Juventus campione d’Italia, Hollande presidente della Repubblica francese e la Grecia a rischio…

Il 6 maggio 2012 sicuramente verrà ricordato negli annuali per alcuni fatti accaduti e in modo particolare per noi italiani, in buona parte tifosi e calciofili, per la vittoria della Juventus del suo 28esimo scudetto (30esimo sul campo ma con due revocati a causa del calcio scommesse dove la Juventus fu retrocessa e subì l’onta della serie B); la sconfitta dei partiti “normali” quali Neo Democrazia di destra e il Pasok socialista in Grecia, a seguito delle elezioni generali e ultimo e non meno importante, la vittoria del candidato socialista Hollande contro Sarkozy nel ballottaggio delle presidenziali francesi.

Potrebbe sembrare difficile mettere i tre avvenimenti in ordine di importanza ma se, lo scudetto della Juventus era quasi scontato, dopo la sconfitta in casa del Milan con la Fiorentina, meno era scontata la vittoria del Socialista Hollande in Francia e la vittoria dei partiti di estrema sinistra e di estrema destra in Grecia. Certo, anche gli osservatori più disincantati del paese ellenico avrebbero potuto pronosticare una debacle per i partiti che avevano portato il paese al tracollo, ma è pur vero che non ci si aspettava una caduta così ampia tale da non poter neppure fare più un governo di salvezza nazionale senza la presenza di un partito di estrema sinistra o estrema destra. La ricetta lacrime e sangue, voluta dall’Europa e dall’intransigenza Franco/Tedesca, e che l’ha messa in ginocchio, è stata bocciata dal popolo greco. Un filo rosso collega il voto di Atene a quello di Parigi dove Hollande, con il supporto dichiarato di un centrista come Bayrou, ha vinto la sua battaglia mentre 4 anni fa, la candidata socialista Segolene Royal, era uscita sconfitta non senza polemiche. Il filo rosso è la volontà di cambiare e di affidarsi a nuovi manovratori.

Pur con l’embargo delle informazioni relative al voto sul territorio francese fino alle ore 20 e solo con gli exit poll, il presidente Sarkozy ha quasi immediatamente riconosciuto la sua sconfitta a favore di Hollande. Se le previsioni si confermeranno anche nelle legislative di giugno, non vi sarà nessuna differenza tra il Presidente e Assemblea Nazionale e senza cataclismi alle urne non ci sarà coabitazione (presidente di una parte politica e Assemblea Nazionale di un altro colore), cosa avvenuta in passato con evidenti problemi di gestione del potere. L’unico dubbio, grande dubbio, è il peso che avrà Marine Le Pen e il suo Fronte Nazionale che al precedente turno si è attestato attorno ad un 17%. Se la destra estrema dovesse riconfermarsi e la sinistra non riuscisse ad avere la maggioranza in Assemblea, il presidente Hollande dovrebbe governare a vista e non sarebbe bello. Vedremo a giugno.

Per quanto riguarda il sistema istituzione, il sistema semipresidenziale francese ha marcato un punto a suo favore nella discussione delle varie forme di Governo che si potrebbero avere in Italia. In pochi giorni la Francia avrà un nuovo Presidente e un nuovo primo ministro nominato dal Presidente della Repubblica. Come già scritto in precedenza, bisognerà aspettare metà giugno per avere la composizione del Parlamento (Assemblea Nazionale) che facendo riferimento alle elezioni del 2007 aveva visto la maggioranza presidenziale con 345 contro 227 della sinistra unita.

In Italia, con il quadro costituzionale attuale, quello che è avvenuto in Francia è una chimera. Supporto la tesi della professoressa Sofia Ventura dell’Università di Bologna che spinge sul doppio turno alla francese che permettebbe di avere un sistema stabile per 5 anni e non quello italico molto complesso e che non garantisce la stabilità essendo in balia dei partiti.

Per quanto mi riguarda, propendo per il sistema semipresidenziale con la riforma dell’architettura costituzionale italiana, dal ruolo del presidente della Repubblica al Parlamento per passare agli altri Organismi Costituzionali che dopo molti anni iniziano a sentire l’età, ma credo che non la vedremo mai. Attualmente ci si sta accapigliando sul “Porcellum”di Calderoliana memoria ma, ci si dimentica che non c’è interesse nel modificare qualcosa che ha permesso ai partiti di nominare e non eleggere deputati e senatori, checché se ne dica.

In un momento dove le sorti economiche dell’Italia e degli italiani, sono appese ad un filo e che la crisi di novembre2011 hafatto venire alla luce il Governo tecnocratico di Monti, non c’è da stupirsi che i politici per far qualcosa decidano un “maquillage superficiale” ovvero che alla fine del processo riformatore, la montagna partorisca il topolino per dare il contentino alla gente e farsi beffa degli stessi nelle elezioni del 2013.

Il malessere nel paese è generalizzato. Ognuno a qualsiasi livello ha qualcosa da lamentarsi e c’è chi lo fa suicidandosi imputando il gesto alla crisi. Dalle troppe imposte del Governo centrale alle imposte locali. Chi ha una busta paga (e in questo periodo si deve considerare un fortunato) può vedere quanto pesino le addizionali in busta paga. Senza parlare delle altre imposte e tasse derivanti da servizi forniti dai Comuni. A questo bisogna aggiungere la poca lungimiranza degli amministratori locali che, invece di andare a favore dei propri cittadini, cercano di racimolare più soldi non dando la possibilità di dilazionare i pagamenti (esempio Tarsu a Bologna) ma è ancora più grave l’incapacità (e qui l’età non c’entra, si può essere incapaci ad età avanzata e anche con laurea… dove questa effettivamente ci sia) degli amministratori di argomentare e spiegare i provvedimenti adottati senza nascondersi dietro un dito. E’ questo che il cittadino vuole e desidera dai propri rappresentanti politici.

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Informazioni su Bruno Angelo Porcellana

Mi piace viaggiare, scattare fotografie e sono molto curioso. Mi piace la multimedialità artistica in tutte le sue forme. Sono un appassionato fotografo, mi piace scrivere ma più di tutto sono interessato alle novità, mi piace scoprire e imparare. Mi piace andare al Cinema. Mi piace sentire la musica in generale, dall'Hard Rock alla sinfonica. I love take pictures, I love writing and I am very curiuous. I like to travel. I like the multi-media in all its forms, video and audio. I'm curious, I like to discover and learning. I like to go to the cinema, I like to hear the music from hard rock to symphonic.
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