Legge Elettorale, ovvero come vedere la pagliuzza e non accorgersi della trave nell’occhio…

Dopo le elezioni amministrative del 6 e 7 maggio 2012, con i deprimenti risultati ottenuti, i partiti maggiori che sostengono il Governo Monti (PD, PDL e UDC), si sono accorti che modificare il sistema elettorale proporzionale, con soglia di sbarramento alta, non avrebbe portato da nessuna parte e non avrebbe limitato l’accesso di nuovi soggetti, visto e considerato, il risultato che il Movimento a 5 stelle di Beppe Grillo ha ottenuto e così, da una legge proporzionale che si dava quasi per scontata, si è ritornati al punto di partenza. Il “porcellum” di Calderoli.

La gente, travolta da una situazione economica non delle più semplici (eufemismo) e con il tormentone dello spread, oggi su, domani giù, con il rischio default, si stava quasi dimenticando che PDL, PD e con l’aiuto dell’UDC di Casini, stavano cercando di modificare il “porcellum” di Calderoli. Con  la modifica del “porcellum” si sarebbe rischiato di passare dalla pentola alla brace. A disinnescare l’effetto ritorno al proporzionale è stato il “boom” elettorale di Grillo. Infatti, checché ne dica il presidente Napolitano con tutte le polemiche susseguite a tale battuta, il Movimento 5 Stelle ha fatto saltare il banco e i risultati, in primis Parma dove la formazione di Grillo andrà con il proprio candidato al ballottaggio, sono sotto gli occhi di tutti.

L’ottimo risultato del M5S  ha svuotato (anche a causa dell’astensionismo) molti dei partiti che sostengono il governo Monti, PDL in primis, poi Terzo Polo e meno il PD.  Ma se Atene piange, Sparta non ride. Infatti anche i partiti d’opposizione ne hanno risentito. L’IDV si è contratta e la Lega è stata quasi azzerata;  poteva essere ancora peggio se quell’eretico Tosi a Verona non avesse deciso di correre con una sua lista ed essere eletto al primo turno con una buona percentuale.

Qualcuno obbietterà che erano elezioni Amministrative e non di Politiche, ma il trend (astensionismo e voto di pseudo protesta – non scordiamoci che anche agli albori della Lega, il voto al movimento di Bossi era considerato di protesta e tutti sanno dove è arrivato….) è questo,  e se si andasse alle elezioni ora con il cd “porcellum“si rischierebbe l’ingovernabilità e ancora peggio con un “porcellum” modificato in senso più proporzionale.

Per evitare l’ingovernabilità, che è sempre deleteria ma in periodo come questi sarebbe funesta per l’Italia, ho sempre pensato che il sistema migliore potesse essere quello francese (doppio turno maggioritario) con elezione diretta del presidente della Repubblica e nomina da parte di questi del primo ministro. Un sistema semipresidenziale garantirebbe (ma anche qui in assoluto non è detto) una stabilità nella persona del presidente e, se, confermato il voto anche nell’Assemblea Nazionale (unica camera del parlamento francese) avrebbe la possibilità di portare avanti nei 5 anni di mandato il proprio programma elettorale. Ho scritto che garantirebbe e non garantisce in quanto non potendo prevedere il futuro, l’unica cosa che si può fare è quella di vedere il passato e, il passato, ci dice che la Francia è stata più stabile dell’Italia e una sola volta c’è stata coabitazione tra presidente di una parte politica e l’Assemblea con differente maggioranza. (1986 – Mitterand e Chirac).

Il problema dell’Italia non è solo del sistema elettorale ma è anche quello di ridisegnare l’Istituzione Italia con i suoi organi nel suo insieme. Dal Presidente della Repubblica passando per il primo ministro (primo inter pares – primo tra i pari, ovvero nessun potere sui colleghi ministri) e arrivando alla Corte Costizionale. Tutti gli organi dovrebbero essere rivisti con la modifica dei compiti e funzioni, finanche il numero dei componenti di questi organi costituzionali. Putroppo, esclusa qualche riforma come quella del Titolo V della Costituzione con Legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 248 del 24 ottobre 2001 che ha elevato i Comuni, le Province,  le Città metropolitane e le Regioni a livello Costituzionale ed approvata da un governo di Centrosinistra, le altre fatte in Parlamento – (da non dimenticarsi quella costituzione votata in parlamente dall’allora maggioranza formata da  Lega/F.I. AN  e chiamata del cd. federalismo – dicembre 2005 http://www.europaoggi.it/content/view/263/109/) sono state successivamente cassate da Referendum popolare confermativo del 25/26 giugno 2006. Così oggi ci ritroviamo in un bicameralismo perfetto e 945 parlamentari (+ 6 senatori a vita) con tempi lunghissimi (se non si tratta di leggi che la comunità internazionale ci chiede e approvate in pochissimo tempo) e con il rischio di rimbalzarsi i provvedimenti.

Chi sta supportando il Governo cerca di limitare i danni come il PDL che dopo aver approvato tutto quello che c’era da approvare nel 2011, ora fa la voce grossa (intanto i buoi sono scappati…). Gli altri che non sanno quale strada intraprendere e in modo particolare il Partito Democratico (PD) che è stretto tra il proprio elettorato che chiede che i provvedimenti approvati dal Governo Monti vengano rivisti (Pensioni, Imi, Esodati) ma loro, la domanda nasce spontanea,  quando i provvedimenti sono stati presi dove erano? Sicuramente presenti e lo si è visto anche di recente nel voto per gli emolumenti dei boiardi di stato e poi si piange miseria con la Fornero che piange per i sacrifici chiesti… altri altri. La Lega cerca di sopravvivere allo scandalo. Gli altri partiti, iniziando dal Terzo Polo (Api, UDC e Futuro e Libertà) si sono liquefatti come la neve al sole e adesso rimettono tutto in discussione.

Adesso il boccino della riforma è ritornato in mano ai partiti, ma il tempo non gioca nè a favore  loro nè al nostro. Il Governo Monti è in caduta libera e le percentuali di gradimento (demopolis per la7 del 4/5/12) lo dimostrano, ora è circa al 42%. Il Governo dei tecnici, nominato dal presidente della Repubblica che riesce a nominare altri tecnici, ha dimostrato il suo limite. Abbastanza bravo a vendersi  in ambito internazionale, scarso (molto freddo e calcolatore) a gestire le cose nazionali con pochi ministri che si fanno vedere (Fornero, Riccardi, Passera – quello dell’ideona –  e altri che vivono e lavorano sottotraccia e che quando termineranno il loro mandato ritorneranno velocemente e senza traumi nel loro anonimato.

Signori politici, di tutte le forze, di destra, sinistra e centro, il tempo stringe. Gli italiani non sono persone con l’anello al naso e vogliono cose concrete, non essere presi per i fondelli. Fate presto, dimostrate di essere l’elite, la classe dirigente di questa nazione chiamata Italia  in modo tale che la cd antipolitica non prenda piede e non si rischi di gettare nel w.c. le cose buone fatte fino ad ora ovvero di gettare il bambino con l’acqua sporca.

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Informazioni su Bruno Angelo Porcellana

Mi piace viaggiare, scattare fotografie e sono molto curioso. Mi piace la multimedialità artistica in tutte le sue forme. Sono un appassionato fotografo, mi piace scrivere ma più di tutto sono interessato alle novità, mi piace scoprire e imparare. Mi piace andare al Cinema. Mi piace sentire la musica in generale, dall'Hard Rock alla sinfonica. I love take pictures, I love writing and I am very curiuous. I like to travel. I like the multi-media in all its forms, video and audio. I'm curious, I like to discover and learning. I like to go to the cinema, I like to hear the music from hard rock to symphonic.
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