Politica e territorio. Il terremoto colpisce e lascia morte e distruzione.

Cosa sta avvenendo da noi ovvero usando la lingua inglese what’s going on in questi giorni? Negli ultimi 10 giorni si sono verificati molti fatti che hanno, di punto in bianco, nascosto il goveno italialico e in modo particolare la professoressa prezzemolina Elsa Fornero. In primis la morte di Melissa Bassi, sfortunata studentessa di 16 anni, colpita da uno strano attentato davanti alla scuola Francesca Laura Morvillo Falcone di Brindisi, poi, nella notte tra il 19 e il 20 maggio, il terremoto che ha sconvolto l’Emilia e non solo. Fino a quel momento si parlava di politica, politica e ancora politica con lo sfaldamento di partiti come la Lega e PDL alle ultime elezioni amministrative e l’avanzamento del Movimento a 5 stelle di Beppe Grillo e poi, last but not least, la polemica sulla riforma della legge elettorale.

Il terremoto non ha bloccato il Parlamento italiano ma sicuramente l’attenzione è stata distolta. Tanto si è detto e tanto si è scritto con una coda di polemiche che non accennano a diminuire e, allo stato attuale, si piangono altre 17 persone morte sotto le macerie delle proprie abitazioni o sotto capannoni industriali mentre stavano lavorando. Ora ci sono migliaia di persone che non hanno più un tetto sulla testa e vengono assistite dalla protezione civile.

La macchina del prefetto Gabrielli (quello delle polemiche con il sindaco Alemanno per il blocco di Roma a causa della neve di questo inverno) si è subito attivata anche se il tempismo con il quale è stato approvato mette sotto una luce sinistra sul governo Monti. Anni di catastrofi e scandali permettendo, non sono state vane e hanno permesso agli uomini e mezzi del dipartimento della protezione di intervenire immediatamente e dare supporto alle popolazioni. San Felice sul Panaro, epicentro dove è avvenuta la prima scossa di 5.9 gradi Richter, si trova in una zona altamente industriale ed agricola e si calcola che il PIL prodotto nelle zone colpite sia pari all’1% del PIL a livello nazionale. Non lo si deve dimenticare.

Le polemiche che si sono levate e che hanno trovato spazio tra i social network sono più di una. La prima polemica è stata quella relativa alla società che stava facendo delle trivellazioni per la realizzazione di un deposito sotterraneo di gas. La seconda, lo scarso impiego dell’Esercito e ultima ma non meno fastidiosa, la richiesta di fermare tutte le cerimonie previste per il 2 giugno, festa della Repubblica e dare i soldi risparmiati alle popolazioni colpite dal terremoto.

Sulla questione delle trivellazioni, considerato il sisma e seppur con tutte le garanzie offerte dalla società che sta effettuando le rilevazioni, sono convinto che non si debba procedere e ricercare un altro sito. Per le polemiche sull’impiego delle forze armate e in modo particolare dell’Esercito, è una polemica sterile. Infatti c’è chi ha il potere di poter richiedere l’intervento ed è il Prefetto. In questo caso, considerato le province interessate, sono i Prefetti di Bologna, Modena e Ferrara e credo che si stiano coordinando e se ci fosse l’esigenza gli uomini e le donne dell’Esercito faranno la loro parte come sempre è avvenuto in casi come questo (dal Friuli 76, passando all’Irpinia 80 e per finire con l’Aquila di un paio di anni fa).

L’ultima polemica, ma non credo che sarà l’ultima, è quella relativa alle celebrazioni della festa della Repubblica italiana che si svolgerà il prossimo 2 giugno a Roma.

La maggior parte dei twitter letti in questi giorni chiedevano di cancellare la festa e destinare i soldi ai terremotati. Alcuni avevano una base ideologica preconcetta, antimilitarista e basta altri che nell’annullamento vedevano solo il dirottamento dei fondi a favore dei terremotati Il presidente della Repubblica Napolitano, in visita ufficiale in Friuli, ha fatto sapere che la festa si sarebbe svolta in modo sobrio e pur con un’emergenza in atto non è rientrato a Roma. Il presidente del Consiglio Monti ha riunito il Consiglio dei Ministri e ha deciso i primi interventi a favore delle popolazioni aumentando l’accisa sulla benzina, l’assegnazione di fondi derivanti dal risparmio ottenuto con la spending review e decretando il 4 giugno lutto nazionale. Rispetto alla cifra preventivata (3 mln di euro) il risparmio che si è attuato è di poche migliaia di euro ma il tentativo di salvare capra e cavoli c’è stata. Il catering della festa e il passaggio delle Frecce tricolori sono stati annullati. Cancellare/annullare qualcosa fa sempre male sia per chi lo decide e sia per chi lo subisce e si rischia di essere criticati sia in senso che in un altro. Non mi dilungo molto su questo aspetto ma credo che ognuno di noi possa comprendere cosa voglia dire non partecipare ad un evento programmato da mesi e/o vederselo annullato a pochi giorni dall’effettuazione. A livello locale si può comprendere di più in quanto il Prefetto ha ridimensionato la festa, annullando la consegna delle benemerenze, per evitare che persone e mezzi venissero distolte dalle attività previste nelle aree della provincia di Bologna interessate dal fenomeno sismico.

In conclusione, voglio ricordare che molte volte le decisioni vengono assunte solo per mera opportunità e non sempre queste sono le migliori e accontentano tutti e questo è il caso della festa del 2 giugno che, sobriamente, verrà celebrata e che sarà un’altra occasione per ricordare i morti del sisma del 2012.

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Informazioni su Bruno Angelo Porcellana

Mi piace viaggiare, scattare fotografie e sono molto curioso. Mi piace la multimedialità artistica in tutte le sue forme. Sono un appassionato fotografo, mi piace scrivere ma più di tutto sono interessato alle novità, mi piace scoprire e imparare. Mi piace andare al Cinema. Mi piace sentire la musica in generale, dall'Hard Rock alla sinfonica. I love take pictures, I love writing and I am very curiuous. I like to travel. I like the multi-media in all its forms, video and audio. I'm curious, I like to discover and learning. I like to go to the cinema, I like to hear the music from hard rock to symphonic.
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