In che mondo viviamo? Certamente non in un bel mondo ma è anche l’unico che, nel bene o nel male, vivremo…

Lo scorso anno, di questi tempi, il Governo di Silvio Berlusconi era alle prese con lo studio della prima manovra che avrebbe dato il là a molte altre cose (imposizioni fiscali, per dirla fuori dai denti) che si sarebbero concluse a novembre 2011 con la salita al Colle del premier per rassegnare le dimissioni e vedere la nascita del primo Governo Monti.

Il Governo di centrodestra di Silvio Berlusconi, causa le pressioni europee sulla crisi italica, supportato dal Parlamento nella sua quasi interezza, prima di passare la mano ha assunto provvedimenti con effetti sia immediati (i famosi tagli lineari che qualcuno oggi ricorda facendosi bello – Cicchitto) sia provvedimenti a scadenza come quello dell’aumento dell’IVA a settembre 2012 nel caso che le entrate fiscali non fossero di una determinata consistenza e le prospettive, checché ne dica il ministro Passera sulla pressione fiscale, non sono delle migliori. Vedremo.

Quando rileggeremo la storia di questi primi anni del 2000 e in modo particolare del 2011, probabilmente scopriremo che per salvare l’Italia il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha utilizzato la moral suasion per far dimettere Silvio Berlusconi e permettere al Senatore a vita Mario Monti – nominato il giorno prima che assumesse l’incarico –  di portare la lista con i ministri e varare il governo di soli tecnici anche se qualcuno con magliette di coloro azzurro e rosso schiarito…

Sulla figura dei due presidenti, della Repubblica e del Consiglio, e quali ruoli troveranno nella storia italica e non solo, questo è tutto da vedere e da dimostrare anche se, a mio modesto parere Giorgio Napolitano, comunista di lungo corso ed europeista convinto, salito al Colle in un periodo particolare per la politica italiana (centrosinistra maggioritario in Parlamento ma non nel paese), nella storia lo è già mentre il tecnico Mario Monti, con un prestigioso passato di docente universitario e commissario per 10 anni alla UE, uno spazio cerca di ritargliarselo sperando che vada bene a lui e a tutta la penisola italiana.

Ritorniamo al governo Monti e a tutti i provvedimenti adottati dallo scorso novembre ad ora. Premettiamo che la situazione lasciata in eredità dal Centrodestra, eufemisticamente non era delle migliori, ma ora la situazione non è che sia migliorata più di tanto e le difficoltà per noi e per l’Europa invece di diminuire per certi versi sono aumentati, chiedere alla Grecia e alla Spagna in quale situazione si stanno trascinando con tassi di interessi alle stelle. Ma ora abbiamo Monti, parla a pari livello con la Merkel e dopo la caduta di Sarkozy si rapporta con Hollande come se niente fosse. Ma dove è l’inghippo? Tutti ci fanno la faccia bella ma dietro alle spalle hanno il coltello pronto ad essere usato per eliminarci, anche fisicamente.

Dall’insediamento del Governo, le parole che si sono sentite in questi mesi e che stanno andando per la maggiore sono: salvaitalia, spread, bund, bonos, btp, crescitalia, a sua insaputa, senso di responsabilità, esodati per non parlare poi della Fornero (professoressa piemontese con passato politico di sinistra) la quale nella storia ci è entrata a piedi pari con la riforma delle pensioni approvata in due settimane due che ha provocato grossi malumori tra i pensionandi e gli esodati e ora, a distanza di circa 9 mesi si sta cercando di mettere una pezza. I mali dei teorici è che per dimostrare le proprie teorie possono fare anche flop, ma se questo avviene con le cose è un fatto, ma se le teorie fanno flop con le persone, le si affama… e lei, troppo presa dal salvaitalia si è dimenticata che l’oggetto delle sue riforme sono le persone e non le cose.

Tra una caduta e l’altra, dovuta a comportamenti al limite della legalità di alcuni dei suoi componenti, per questioni precedenti all’assunzione degli incarichi governativi, (vedasi il caso Malinconico e il pagamento della stanza di albergo, a sua insaputa) e “accompagnati” alle dimissioni spontanee, il Governo Monti ha tra le sue fila personalità che hanno redditi che la maggior parte degli italiani si scorda. L’obiezione che verrà fatta è una colpa essere ricchi? No, ma in casi come questo, governare avendo più soldi di chi si governa li può allontanare dalla realtà, si vola in alto senza sapere come vive il resto della popolazione e questo è quello che fa ancora più rabbia, come si può chiedere sacrifici a gente che vive al limite della soglia di povertà mentre chi fa parte della compagine governativa ha a disposizione miglia di euro annui se non addirittura mensili? Non è una colpa loro, ma quando uno si arricchisce essendo dirigente dello stato c’è qualcosa che non quadra. Altro che riforma Fornero sulle pensioni, bisogna tagliare gli emolumenti di chi è in servizio e che prende 150.000 euro a salire. Non si può vivere bene con 3 mila euro mensili? Parliamo sempre di circa 80 mila euro lordi annui e se sono pochi questi…

Le parole lasciano lo spazio ai fatti e di fatti questo governo, escluso la riforma pensionistica e il decreto crescitalia del ministro Passera di questi giorni (quello della famosa ideona, per la verità ancora da venire o se gli è venuta non si è notata) è abbastanza fumoso, come del resto la maggioranza che lo sostiene e qui si entra nel “dramma politico” del Governo Monti.

In Parlamento ci sono 945 + 6 (630 deputati, 321 senatori di cui 6 avita) ebbene, quello che incuriosisce è il fatto che 951 persone non siano state in condizione di individuarne una all’interno del Parlamento capace di formare un Governo all’altezza sia in Italia che all’estero. In ambito internazionale la situazione politica italiana, pur con manovratore cambiato, è vista come dicono gli inglesi “as usual”, ovvero come sempre e in supporto a quanto si afferma sul fallimento della politica italiana, voglio citare quanto scritto di recente da Stephan Faris e pubblicato da Times Magazine sul n. 51 del 14 maggio 2012 “Il governo di Mario Monti, di tecnocrati non eletti, della cui esistenza è la dimostrazione del fallimento della democrazia italiana nel produrre una miglior alternativa, è ampiamente visto come quello incaricato della pulizia di una messe di politici che sono stati incapaci di risolvere i problemi”.

Il PDL come del resto tutti i partiti che sostenevano la maggioranza del Governo Berlusconi, si sta sciogliendo e i risultati delle elezioni amministrative, pur prendendole con le pinze, hanno certificato ciò. La Lega si sta leccando le ferite dopo la batosta sia elettorale che giudiziaria a seguito dello scandalo Belsito ma neanche il PD, seppur per senso di responsabilità non ha voluto andare alle elezioni pensando di vincere, sta facendo salti di gioia. Rispetto al PDL ha mantenuto più o meno gli stessi voti ma non è riuscito a sfondare nell’elettorato dell’ex maggioranza, anzi, nei recenti sondaggi è in discesa a vantaggio di altri partiti della galassia della sinistra e il M5S di Beppe Grillo cresce. La querelle tra i rottamatori (Renzi e Civati in testa) e la segreteria Bersani è il problema in cui si sta dibattendo il PD. Voglia di rinnovamento ma a chi piacerebbe sapere di avere allevato il Bruto che ti mette da parte, ecco perché in tutti i partiti, sia di destra che di sinistra, i giovani vengono pamperizzati… e li si fa diventare grandi.

Oggi, la vera maggioranza sono gli astenuti, ma in Parlamento si governa con in voti e ad oggi il centrodestra ha la maggioranza se non nelle due camere sicuramente al Senato e allora, altro che riforme epocali se non stanno bene al PDL, neanche quelle piccole rischiano di passare… no riforma della giustizia, ni alla riforma del lavoro per il resto si vedrà, legge elettorale in testa.

Ecco la debolezza del governo Monti. Forte con i deboli (pensionati, operai e altre categorie non rappresentative) e debole con i forti.Ogni ministro del Governo Monti lo si può riconoscere politicamente o per i passato politico o per valori che si porta dietro, vedasi il ministro Riccardi che ha fondato la Comunità di Sant’Egidio molto vicino alla Chiesa. Elsa Fornero è stata consigliera comunale a Torino al tempo del sindaco Valentino Castellari per una lista civica di sinistra, se non si riconosce in lei una donna di sinistra. Altri esponenti del governo sono alti burocrati (il sottosegretario all’Economia Polillo) ma la maggior parte sono persone che stanno li perché conosciute nell’ambiente o per trascorsi recenti in incarichi importanti (ministro Cancellieri agli Interni e l’ammiraglio Di Paola alla Difesa).

Chi fa il bello e cattivo tempo in Parlamento? Ovviamente, anche secondo alti esponenti del PD Emiliano Romagnolo e non solo, il PDL di Berlusconi, il quale ha i numeri per non fare passare i provvedimenti e il PD, obtorto collo, si trova in una condizione di subalternità anche se cerca di accreditarsi come quello che è nelle condizioni di modificare le scelte. Sarà così? Non ci credo proprio e la questione degli esodati, in un paese normale chi ha sbagliato, ministro tecnico o tecnici INPS, avrebbe dovuto mettersi da parte invece anche il segretario del PD, molto vicino alla Camusso e alla CGIL, ha compreso il comportamento della Fornero e tutto quello che è passato in parlamento è stato fatto per “senso di responsabilità”.

Ultimo aspetto, taglio delle spese o come a qualcuno piace il termine inglese di spending review che a giorni dovrebbe venire alla luce. Un paese che ha circa 2000 miliardi di deIn questi mesi i problemi sono venuti al pettine e a seconda della convenienza si è cercato di portare avanti le proprie istanze. Si dice che le Province debbano essere cassate in quanto costano, ma tolto qualche posto da presidente e dei consiglieri, il personale non può essere mandato a casa anche se, tra le pieghe di vari provvedimenti adottati dal Governo Berlusconi e in modo particolare del ministro Brunetta, qualcuno vorrebbe mandare in cassa integrazione gli statali come se tutti i mali dell’Italia fossero loro. Adesso aspettiamo, gli statali sono stati bastonati e hanno i salari bloccati fino al 31.12.14 ma ora lo sport nazionale è quello di dare addosso allo statale. Ma siamo sicuri che i problemi non si annidino in altri posti.

E’ facile che il mio intervento non sia esaustivo e che non abbia toccato tutti i punti della vita attuale, dalla Grecia alla crisi industriale o come la questione dei pochi soldi nelle tasche dei cittadine non permetta di crescere facendo diventare negativo il PIL.

La politica deve appassionare, deve dare speranza ma non si può limitare a vedere pochi centimetri dal proprio naso e fare tutto in modo tale che si possano capitalizzare con il consenso i provvedimenti che vengono adottati. I partiti sono fondamentali per la vita democratica del paese e per questo non devono essere demonizzati, ricordo che i partiti sono formati da uomini e donne. La differenza tra un politico e uno statista è evidente, il politico ha corto respiro, lo statista vede a distanza di anni e purtroppo di statisti in questo momento all’orizzonte se ne vedono pochi.

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Informazioni su Bruno Angelo Porcellana

Mi piace viaggiare, scattare fotografie e sono molto curioso. Mi piace la multimedialità artistica in tutte le sue forme. Sono un appassionato fotografo, mi piace scrivere ma più di tutto sono interessato alle novità, mi piace scoprire e imparare. Mi piace andare al Cinema. Mi piace sentire la musica in generale, dall'Hard Rock alla sinfonica. I love take pictures, I love writing and I am very curiuous. I like to travel. I like the multi-media in all its forms, video and audio. I'm curious, I like to discover and learning. I like to go to the cinema, I like to hear the music from hard rock to symphonic.
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