Monti e la crisi italica, ovvero quando l’Europa uccide i propri figli…

Il 28 giugno 2012, oltre a giocarsi Italia – Germania, semifinale dei campionati europei di calcio, si deciderà su un altro campo il futuro dell’Europa e in modo particolare dell’Euro.

A questo proposito, cercando di non tediarvi molto, pubblico quanto scritto circa un anno fa dopo la seconda manovra del Governo Berlusconi, votata in poco tempo dal Parlamento italiano (quello che è ancora in carica oggi e che è stato criticato da molti osservatori stranieri) e senza che nessuno potesse dire nulla visto il momento critico che si stava vivendo e le richieste che arrivavano da Brusselles.

A distanza di un anno la situazione non è migliorata, anzi, per certi versi è peggiorata, in considerazione che dopo le manovre Berlusconi abbiamo avuto le manovre Monti, con aumenti più o meno espliciti, dalle accise sulla benzina all’introduzione dell’IMU.

Da Novembre 2011 abbiamo un altro presidente del Consiglio, il Senatore a vita Mario Monti (mi sono sempre domandato quali fossero i meriti per nominarlo ad uno scranno a vita a Palazzo Madama…). Sono stati adottati i provvedimenti già decisi da Berlusconi (come l’aumento IVA) e con il roboante “Salvaitalia” sono stati fatti degli interventi, in modo particolare sulle pensioni per merito/demerito, a seconda del proprio punto di vista, della professoressa Fornero che come tutti ben sanno ha prodotto qualche centanaia di migliaia di esodotati, ovvero persone senza lavoro né pensione. A parte alcuni scivoloni dei componenti la compagine ministeriale a causa di malefatte precedenti all’assunzione dell’incarico ministeriali e che sono stati accompagnati alla porta (sottosegretario Malinconico per vacanze pagate) la cura Monti ha prodotto risultati inferiori alle aspettative e siamo ancora in attesa della famosa “ideona” del Ministro Passera che dopo tanto rumore la montagna ha partorito il topolino.

L’Italia necessitava di un cambio di manovratore in quanto Berlusconi non era più credibile sia a livello nazionale che a livello internazionale e i sorrisini tra la Merkel e Sarkozy sono ancora ben presenti. Non volendo o non potendo andare alle elezioni anticipate (avrei preferito le elezioni e un governo “eletto” e non nominato) il sistema politico ha avallato la scelta di un nome spendibile come quello del professor Monti. Considerato che proveniva dalla “società civile”, la nomina di Monti a Senatore a vita il giorno prima dell’incarico, ha tolto munizioni ai detrattori più agguerriti che vedevano la nomina a presidente del Consiglio del professore come una forzatura istituzionale considerato che non era passato da una elezione ma ormai questa è storia, come è storia “attuale” quello che avevo scritto lo scorso anno e che riporto alla vostra attenzione. Alcuni spunti discussione furono poi cassati (riduzione dello stipendio degli statali e rateizzazione delle tredicesime) ma come spesso accade, le cose che non sono buone ieri potrebbero esserlo domani.

Scritto ad Agosto 2011.

Per fortuna non siamo immortali. Ovvero anche se la manovra economica è iniqua questa passerà, come tutte le cose e le persone…

Potrebbe essere una citazione di un illustre scrittore o poeta ma non lo è. Sgombrato il campo da questo possibile equivoco mi voglio soffermare sulla manovra economica bis e in modo particolare sulla parte che tocca i dipendenti pubblici che vivono di stipendio fisso, non modificabile né da straordinari né da altre possibilità se non di qualche rimasuglio… e fa male sentire i ministri che avvallano la manovra con parole di circostanza e senza crederci neanche loro. Ma come si fa a dire che si tagliano gli sprechi e privilegi?

A proposito della citazione iniziale, ci si potrebbe chiedere il perché iniziare uno scritto proprio con tale affermazione. La risposta è semplice, dopo aver sentito e aver letto i provvedimenti che sono stati adottati dal Governo di Roma, in questo periodo ferragostano non credo che ci sia un’affermazione migliore per esprimere il mio personale disagio a quello che è successo e quale effetto deleterio avrà sulla vita delle persone. A differenza della gente che vuole raggiungere i 120 anni, io, come il resto della popolazione italiana, vorrebbe trascorrere la propria vita né sotto i riflettori della ribalta ma neanche vivere una vita di stenti con la preoccupazione per i propri figli. Ma purtroppo non è così e non lo sarà, se nulla verrà fatto da chi ha in mano il pallino in mano e può decidere le sorti delle persone che “governa”.

Tutti i dipendenti, privati e pubblici, ma in modo particolare quest’ultimi, sono stati colpiti dal DL firmato ieri dal presidente della Repubblica e promulgato sulla Gazzetta Ufficiale del giorno 14 agosto 2011. Già precedentemente si erano adottati dei provvedimenti per dilazionare l’uscita dal mondo del lavoro per chi avesse raggiunto i 40 di contributi dovendo prestare un’ulteriore anno o elevando l’età pensionabile a 65/67 anni (tutto in funzione all’aspettativa di vita…).

Quello che preoccupa del provvedimento di ferragosto è di fatto l’eliminazione del 10% dello stipendio in considerazione del fatto che allo stato attuale e in considerazione del mancato raggiungimento di alcuni obiettivi, la tredicesima non verrà data nel mese di dicembre e potrà essere differita in 3 rate posticipate… se questo non è un modo per deprimere i consumi e far saltare le famiglie. Invece, il Governo, con dei provvedimenti che a definirsi scellerati è poco, che ha fatto? Ha toccato la tredicesima dei lavoratori pubblici. Infatti, dai provvedimenti adottati la tredicesima rischia seriamente di non essere più pagata a dicembre ma dilazionata in 3 rate posticipate. Avete letto bene, dilazionata in 3 rate posticipate.

Negli ultimi anni la 13esima era diventata la valvola di sfogo delle famiglie che si erano indebitate per tutto l’anno e l’aspettavano per mettersi a pareggio. Se si guardano gli ultimi 30 anni si vedrà come la 13esima mensilità sia stata ridimensionata… più di una volta non ha avuto gli aumenti previsti e anzi, è stata utilizzata come cassa di compensazione per evitare che il lavoratore non prendesse nulla sul salario mensile quando venivano fatti i conguagli stipendiali.

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Informazioni su Bruno Angelo Porcellana

Mi piace viaggiare, scattare fotografie e sono molto curioso. Mi piace la multimedialità artistica in tutte le sue forme. Sono un appassionato fotografo, mi piace scrivere ma più di tutto sono interessato alle novità, mi piace scoprire e imparare. Mi piace andare al Cinema. Mi piace sentire la musica in generale, dall'Hard Rock alla sinfonica. I love take pictures, I love writing and I am very curiuous. I like to travel. I like the multi-media in all its forms, video and audio. I'm curious, I like to discover and learning. I like to go to the cinema, I like to hear the music from hard rock to symphonic.
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