Spread, Monti e la Merkel e il ruolo del presidente della Repubblica che ha delle funzioni ben precise definite dalla Costituzione di cui è il supremo garante. W l’Italia

Una cosa è sicura, anzi due, se da un lato la Merkel, come ha dichiarato, non farà passare gli Eurobonds, dall’altro non si andrà alle elezioni fino alla primavera del 2013 come ha detto oggi con nota ufficiale il presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano. Saranno entrambe affermazioni vere e incontrovertibili o come spesso accade la politica è l’arte di dire tutto e il contrario di tutto e allora per il bene supremo si passerà avanti o peggio, si ritornerà indietro…

Mentre le dichiarazioni di Merkel decideranno le sorti di molte persone ma sta a Berlino, quello che voglio sottolineare è un qualcosa che è avvenuto e che continua ad avvenire in Italia da quando Berlusconi e il suo Governo, per cause interne ed esterne, era diventato non più credibile e allora il presidente della Repubblica è diventato il garante del sistema politico italiano (quante volte ha tenuto le fila con i partners europei al posto di Berlusconi che da molto tempo non andava più in Europa?) e a questo ruolo si è affezionato a tal punto che il Governo Monti è la sua creatura.

Sono sempre più convinto che nell’ultimo anno ci sia stata una modifica di fatto e in senso semipresidenziale del nostro sistema istituto/costituzionale operata dal presidente Napolitano. La maggior parte degli italiani, con il supporto di esimii costituzionalisti che non avvallano l’ipotesi precedentemente descritta, è convinto che questo non è avvenuto e pensa che il Governo Monti, supportato da partiti che fino a ieri erano uno contro l’altro, sia la miglior soluzione in un periodo di dura crisi.

Il presidente della Repubblica ha delle funzioni ben precise definite dalla Costituzione di cui è il supremo garante ma, con tutto il rispetto, non può mettersi di traverso e affermare quello che ha detto oggi sulla data delle elezioni.

Certo, e questo è innegabile, che Napolitano in momenti in cui la politica rischiava di affondare e di portarsi dietro tutto il paese, ha preso la barra e la tenuta ferma a dritta ma ciò non lo autorizza, a mio modesto parere, (il problema che non c’è nessuno credibile all’interno del parlamento che si possa permettere di alzare la voce verso il Colle o ancora meglio, avendone la possibilità, in una riunione a quattr’occhi, ricordare i suoi doversi istituzionali e ricordarsi come la politica sia cambiata, nel bene o nel male, negli ultimi 20 anni, senza avere per quello che si dice un’alzata di scudi a prescindere e non valutando che cosa si sia detto e scritto ma questa è l’Italia) se non con una moral suasion nei confronti dei 945 + 6 politici italian, a cercare/trovare delle soluzioni alternative nel caso che ci fosse una crisi di governo. Questo è quello che è successo lo scorso anno quando rimettendo in auge le consultazioni di prima repubblica e tirando fuori dal cilindro il prof. Monti, riuscì, nominandolo prima Senatore a vita, a formare il governo in carica con dei ben precisi paletti che come spesso accade, vengono spostati più o meno in la a seconda delle convenienze.

In queste ore è a Brusselles a cercare di portare a casa qualcosa (riusultati utili a raffredare la situazioni e permettere all’Italia di continuare ad esistere) altrimenti il piano “B”, checchè ne dica il sottosegretario Polillo, è pronto. Diminuzione del PIL, aumento delle tasse ed imposte… e poi, all’orizzone le elezioni anticipate invise a molti, prima di tutto all’UDC di Casini ma ultima estrema ratio per il PDL e il centro destra con il rischio che il cerino rimanga in mano al PD di Bersani. Alla fine, nel caso di fallimento del vertice europeo, tante imposte per tutti con congelamento tredicesime, riduzione stipendi e altre amenità del genere. Ah, all’orizzone non si vede l’ideona di Passera e l’iva a settembre passerà al 25 percento ma di contro la nazionale di Balotelli e Prandelli arriva in finale contro ogni aspettativa… la riforma del lavoro  “boiata” come l’ha definita Squinzi è passata… e allora come si dice,  W l’Italia.

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Informazioni su Bruno Angelo Porcellana

Mi piace viaggiare, scattare fotografie e sono molto curioso. Mi piace la multimedialità artistica in tutte le sue forme. Sono un appassionato fotografo, mi piace scrivere ma più di tutto sono interessato alle novità, mi piace scoprire e imparare. Mi piace andare al Cinema. Mi piace sentire la musica in generale, dall'Hard Rock alla sinfonica. I love take pictures, I love writing and I am very curiuous. I like to travel. I like the multi-media in all its forms, video and audio. I'm curious, I like to discover and learning. I like to go to the cinema, I like to hear the music from hard rock to symphonic.
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