Spending review? La morte dello stato sociale, con buona pace dei ben pensanti.

Il governo Monti naviga a vista. Pressato dall’Europa e dalle necessità di fare cassa, viene supportato a spada tratta solamente da Pierferdinando Casini, l’unico politico che senza se e senza ma appoggia incondizionatamente l’azione governativa senza pensare a quello che potrà succedere alle prossime elezioni politiche.

Dopo giorni di preparazione mediatica della gente, ottenuta sventolando lo spauracchio dell’aumento dell’IVA di 2 punti (aumento automatico dal 21 al 23% e deciso lo scorso anno dal Governo Berlusconi) si è giunti alla spending review (revisione della spesa) del sistema Italia. I provvedimenti che verranno adottati hanno poco a che fare con le intenzioni di recuperare risorse per far crescere l’Italia e l’Europa nel suo complesso e che, anzi, rischiano di deprimere ancor di più la gente e di far ritornare i consumi indietro di più di 30 anni. Quasi tutti gli osservatori li considerano dei tagli lineari e in parole povere, un’altra manovra in attesa di altre manovre ancora più pesanti considerando il fiscal compact e il pareggio di bilancio in Costituzione, ma questo è quello che ci impone l’Europa in questo momento e se il buon giorno si vede dal mattino…

Quasi tutti i partiti tradizionali della c.d. “seconda repubblica” del rischio recessione per sempre ne sono ben consci. Ma mentre il PDL si è convertito dal partito delle non tasse di berlusconiana memoria, vi ricorderete sicuramente della tiritera sulla questione dei provvedimenti economici e la doppia manovra dello scorso anno con tagli pesanti avallati dal Parlamento attualmente in carica, lo stesso PDL ora si è eretto a paladino del privato a tutti costi a discapito delle persone assunte nella PA che con provvedimenti scellerati (la Fornero con gli esodati è un buon esempio di scelleratezza al potere) rischiano di vedere andare in frantumi la propria vita e quella dei loro cari. A proposito di ciò, si parla molto di privato e pubblico ma la maggior parte delle persone che sono entrate nella pubblica amministrazione (tra questi ci sono anche ministri e sottosegretari del Governo Monti) sono entrati per concorso pubblico e non per cooptazione e se ci sono stati errori in passato perché scaricare tutt’a un tratto sui dipendenti pubblici, fascia debole e non protetta adeguatamente, le colpe se il sistema Italia rischia il fallimento?

Il lungo comunicato stampa emesso dopo la conclusione del Consiglio dei ministri, al quale dovrà seguire il decreto vero e proprio, ha degli enunciati roboanti e anche ad effetto infatti fa riferimento a provvedimenti “miracolosi” come quello sugli esodati ma che servono solo a riparare i danni fatti dalla Fornero e, ci tengo a sottolineare, avvallati dalle persone che siedono in Parlamento e che formano l’attuale maggioranza ovvero PDL, PD e UDC.

“La riduzione della spesa non incide in alcun modo sulla quantità di servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni a favore dei cittadini ma mira a migliorarne la qualità e l’efficienza. Stimola, così, la crescita e la competitività del Paese, in linea con le best practices europee e con le sollecitazioni degli investitori internazionali”. Siamo sicuri che lo stato sociale non verrà toccato?. Fassina, responsabile del economico del PD è di diverso avviso rispetto al provvedimento governativo. Il vero banco di prova sarà l’approvazione in Parlamento ma come è avvenuto in passato, si tureranno il naso e lo approveranno.

Monti ha detto che: “Il primo obiettivo è quello di riscrivere il funzionamento dell’apparato statale – e le relative funzioni – entro un quadro razionale di valutazione e programmazione. Si tratta di un’operazione strutturale, il cui buon fine è legato alla ottimizzazione delle procedure e delle articolazioni dello Stato, inclusa quella giudiziaria, all’accorpamento o alla dismissione degli enti non necessari e alla progressiva riduzione degli organici, privilegiando la distribuzione razionale delle risorse umane e materiali a disposizione delle pubbliche amministrazioni”. Intenzioni e Tito Boeri, famoso economista ha dichiarato su twitter “Bene i tagli. Ma saranno tutti veri? E rimangono in gran parte lineari. Perché non fare una seria mappatura degli esuberi nella Pubblica Amministrazione?

Tutto qui. No, Monti e sui annunciano altri provvedimenti come quello delle revisioni delle agevolazioni fiscali all’utilizzo di indicatore di valore mediano di spesa. Il futuro, se l’Economia non si riprenderà e considerando l’aumento progressivo dei tagli previsti nei prossimi anni, è nero e lo stato sociale, così conosciuto come in questi anni rischia di sparire una volta per tutte con buona pace delle intenzioni del Senatore a vita Mario Monti e del suo glorioso Governo.

Annunci

Informazioni su Bruno Angelo Porcellana

Mi piace viaggiare, scattare fotografie e sono molto curioso. Mi piace la multimedialità artistica in tutte le sue forme. Sono un appassionato fotografo, mi piace scrivere ma più di tutto sono interessato alle novità, mi piace scoprire e imparare. Mi piace andare al Cinema. Mi piace sentire la musica in generale, dall'Hard Rock alla sinfonica. I love take pictures, I love writing and I am very curiuous. I like to travel. I like the multi-media in all its forms, video and audio. I'm curious, I like to discover and learning. I like to go to the cinema, I like to hear the music from hard rock to symphonic.
Questa voce è stata pubblicata in Politica e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...