Spending review. Come si fa a tagliare fornendo gli stessi servizi? Monti the magician!

Come si fa a non parlare e scrivere di Mario Monti e del suo governo, dopo che è stato pubblicato il decreto legge sulla spending review in Gazzetta Ufficiale, considerando che con le molte pagine di decreto (che dovrà vedere l’approvazione entro i primi giorni di settembre) ha di fatto modificato la vita di migliaia di italiane e italiani. Chi mi segue e ha la pazienza di leggere i miei post, si sarà accorto che il mio disappunto nel confronti del professore varesotto deriva dal fatto che in Parlamento non ci siano persone che possano essere Primi ministri in un momento di crisi come questo e ci si è affidati ad un terzo che poi è diventato un quarto, quinto e anche sesto, con la nomina di commissari dei commissari (Bondi, Amato, Giavazzi etc etc), per la spending review. Sono sempre più convinto che il Parlamento abbia fallito il suo compito ricevuto nel 2008 e che i vertici istituzionali, crisi o non crisi, avrebbero dovuto dire stop e andare alle elezioni per avere un Parlamento nuovo e forte ma questo non è successo. Per certi versi la decisione è condivisibile visto e considerato che per avere un governo ci vogliono mesi… e vedendo quello che è successo all’estero, Francia e Grecia, fa rabbia assistere a come la democrazia, in Italia, sia lentissima nelle sue decisioni dopo le elezioni sia a livello nazionale che a livello locale (vedasi i casi di Parma e Taranto). A questo si aggiunga che nel dibattito parlamentare per la riforma del porcellum si voglia ritornare alle liste e che la designazione del primo ministro ritorni nelle aule del Parlamento con tutto quello che ne consegue, ovvero che a differenza di quanto accaduto con Mario Monti, non ci sia più la necessità che Napolitano o il suo successore, visto che cesserà dall’incarico a Maggio 2013, debba nominare qualcuno Senatore a vita (Monti insegna!) per evitare che si possa obiettare al Colle che il sistema elettorale in vigore prevede l’indicazione del premier e nel caso di vittoria (Prodi e Berlusconi in passato) diventano i candidati automatici senza fare il rito delle consultazioni (avvenuto a novembre 2011 prima dell’incarico di Monti). Io sono convinto che oltre alla riforma elettorale, che nelle intenzioni dei più viene considerata la strada maestra per permettere ai cittadini di riprendersi il diritto di scelta dei propri rappresentanti in parlamento, bisognerebbe modificare anche l’assetto istituzionale. La riforma dei Comuni ha dato esiti positivi, perchè non avere il sindaco d’Italia? Io propendo per il sistema semipresidenziale a doppio turno e unica Camera. Adesso ci dibattiamo in acque difficili, la condizione economica mondiale non è delle migliori (eufemismo). Speriamo che la nottata passi quanto prima in modo tale da non vedere l’Italia ridursi come altre nazioni che sono passate da crisi come l’Argentina in primis e poi la Grecia di questi giorni. Di parole ne sono state dette e scritte. L’IVA non è stata aumentata e tanti italiani dormiranno sonni più tranquilli ma considerando la “razionalizzazione” della spesa, credo che quanto prima molti di questi si pentiranno di avere sostenuto un governo che taglia linearmente facendoli passare come provvedimenti “salva Italia”. Vi ricordate a novembre e i provvedimenti adottati in 15 giorni? Hanno creato esodati e chi li ha avallati? Gli stessi che ora hanno approvato la legge delega della spending review prima che questa venisse presentata alla stampa ed approvata dal presidente della Repubblica. Signori politici, non potete fare i coccodrilli e piangere quando vi siete mangiati le persone. A mio parere non esiste che, per senso di responsabilità, si possano prendere delle decisioni forti rimandando poi tutto al Parlamento. Siamo sicuri che in seguito ci sia volontà di modificare provvedimenti adottati da Monti e il suo Governo? Gli esodati sono li a futura memoria e il Parlamento ha dovuto attendere che il Governo ritornasse sui propri passi. Signori, non disturbate il manovratore, sta lavorando per noi.

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Informazioni su Bruno Angelo Porcellana

Mi piace viaggiare, scattare fotografie e sono molto curioso. Mi piace la multimedialità artistica in tutte le sue forme. Sono un appassionato fotografo, mi piace scrivere ma più di tutto sono interessato alle novità, mi piace scoprire e imparare. Mi piace andare al Cinema. Mi piace sentire la musica in generale, dall'Hard Rock alla sinfonica. I love take pictures, I love writing and I am very curiuous. I like to travel. I like the multi-media in all its forms, video and audio. I'm curious, I like to discover and learning. I like to go to the cinema, I like to hear the music from hard rock to symphonic.
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