Berlusconi, here I am! Candidato premier dopo Monti?

Ieri tutti i media hanno riportato con enfasi la notizia che Silvio Berlusconi sarà il candidato del PDL o quello che sarà il nuovo PDL e si presenterà alle elezioni della prossima primavera.
La domanda nasce spontanea, dove sta la notizia? Berlusconi è un combattente nato e i fatti di questi giorni lo stanno dimostrando. Il tempo di passare la mano è ancora in la da venire, altro che Alfano e il ticket. Il PDL c’est moi!

La scelta di non andare alle elezioni ha rimesso in corsa, di fatto, Silvio Berlusconi. Il PD, sulla carta certo vincitore delle elezioni anticipate se si fossero svolte dopo la caduta dello stesso, accettò, per senso di responsabilità, di sostenere un Governo che per certi versi è la continuazione di quello precedente e molto lontano dagli ideali del PD e che non avendo un colore politico ben definito (all’interno ci sono tutti i rappresentanti, dalla destra alla sinistra passando per fino ai filo Vaticano) è di tutti e di nessuno allo stesso momento e così si è deresponsabilizzati.

Come ci si ricorderà, il presidente Napolitano non sapendo a quale Santo rivolgersi per cercare di salvare il salvabile, nel novembre del 2011, con una decisione vista dai più come una nomina di stile semipresidenziale, decise di mettere a capo del governo italiano una persona che avesse credibilità in ambito internazionale e contemporaneamente potesse rimettere in linea di galleggiamento la “nave Italia” anche con provvedimenti difficilmente proponibili dai partiti e accettati dalla gente.

Monti è stato ben accetto in Europa e le aperture di credito sono state molto ampie. Parlare inglese e fare parte di club esclusivi è stato un giovamento per lui e per il nostro paese. Da quel novembre alcuni personaggi chiave della politica europea ai tempi di Berlusconi hanno lasciato, in primis Sarkozy, sconfitto a maggio 2012 e il suo successore Hollande, visto bene dalla sinistra italiana e di tradizione socialista, ha sempre la Francia nei suoi pensieri e i rapporti con la signora Merkel, seppur apparentemente più aperti ai problemi europei e dei paesi in crisi come il nostro, sono mirati a come evitare il tracollo delle loro economie e in primis delle loro banche.

In una crisi economica globale dove il debito mondiale è 6 volte il prodotto interno lordo, diventa veramente difficile trovare il bandolo della matassa e cercare di fare ripartire l’economia.
L’economia del debito, dove il sistema bancario ha avuto la sua parte nel portare il mondo in questa condizione, non ha compreso che se non si intervenisse in modo deciso difficilmente si uscirà dal tunnel della crisi. Gli USA, che sono in campagna elettorale per le presidenziali di novembre 2012, ci accusano di non fare a sufficienza per superare la crisi e si dimenticano che tutto è nato oltre oceano e, in Europa, la prima crisi non è stata digerita in modo del tutto indolore. A questo proposito la Merkel dovrebbe ricordarsi che alcuni istituti bancari tedeschi fallirono a seguito della crisi finanziaria americana e che questa, propagandosi in Europa, inizio a portare a fondo paesi con fondamentali deboli. (Irlanda, Portogallo, Grecia ora Spagna…)

Monti, in tutti questi mesi, ha avuto l’appoggio incondizionato del cosiddetto “establishment” economico/finanziario e mediatico sia italiano che mondiale, senza parlare dell’ampia maggioranza parlamentare su cui puoi contare il professore.
Il primo Governo Monti ha adottato provvedimenti di “lacrime e sangue” anche se loro (i governanti pro-tempore – Elsa Fornero in testa), sono convinti che con i provvedimenti presi in breve tempo (due settimane) abbiano salvato l’Italia (decreto “salva Italia” e la riforma delle pensioni e i relativi esodati…) che secondo molti era sull’orlo del burrone.

L’ultimo provvedimento preso dal Governo Monti, che la gente proverà sulla propria pelle, è quello della spending review. Con un termine inglese molto in voga in questo periodo e con questo governo molto british, verranno spazzati via molti Enti considerati inutili (dalle province ai piccoli tribunali passando ai piccoli ospedali) e quel che più grave, verranno eliminati in poco tempo migliaia di posti di lavoro con conseguente ricaduta nefasta sull’economia italica già asfittica. Il provvedimento, emanato ai primi di luglio, ha una premessa che se fosse vera sarebbe la panacea di tutti i mali economici/finanziari del nostro paese, ovvero “ridurre i costi mantenendo il livello dei servizi invariati”. Si può ridurre e mantenere gli stessi servizi? Credo che sia difficile se non si diminuiscono i salari in primis e si adottano altri provvedimenti restrittivi ma forse qualcuno avrà pensato che agli italiani si può propinare tutto, ma proprio tutto, senza che questi battano ciglio.
Anche in questo caso la demagogia sta producendo più danni che il Lanzichenecchi di manzoniana memoria. Ma questo è quello che la gente vuole? I mass media (giornali e tv) hanno iniziato a fare una campagna mediatica sul fronte IVA e dei rischi derivanti dall’aumento… Risparmiare per non avere l’aumento dell’IVA deciso da Tremonti lo scorso anno durante il Governo Berlusconi. Perché fare attività terroristica su queste questioni e quando il presidente della Confindustria Squinzi, in un confronto con la leader della CGIL Camusso, ha espresso il proprio punto di vista sul Governo e dicendo di evitare di fare macelleria sociale con provvedimenti come quelli della spending review.
Il premier Monti lo ha accusato di favorire la speculazione e ha subito il fuoco amico di Tronchetti Provera e Luca di Montezemolo che lo hanno accusato di fare il gioco degli speculatori. Il premier non è bravo a leggere quello che gli scrivono gli altri, come è successo alla Camera a seguito del summit europeo antispread, dove disse “mi hanno scritto” ma non lesina commenti acidi quando qualcuno gli fa notare che quello che sta facendo lui l’avrebbe potuto fare, meglio, anche lo zio di Bonanni.

“Rigore e crescita”. E’ il mantra di questo governo. Nato per fare poche cose si rischia come provvedimenti “salva Italia/cresci Italia/spending review” alla fine si rivelino provvedimenti neutri che non portano nulla alla causa dell’economia italiana. Molto rigore e imposte e il PIL italiano è in continua regressione con stime che toccheranno oltre il 2% quest’anno. Altro che crescita.

Quando la gente si accorgerà che i servizi verranno ridotti drasticamente anche se le regioni stanno cercando di limitare i danni, i dipendente pubblici messi in mobilità con le leggi fatte approvare dall’ex ministro Brunetta (PDL) e la gente avrà meno danaro in tasca, sarà il momento che i partiti che fino a questo momento si sono chiamati fuori, presenteranno il conto e su questo s’innesta l’attuale situazione politica italiana.

Il Governo Monti è supportato da una maggioranza eterogenea formata da PD, PDL e UDC. C’è da premettere che con l’attuale Parlamento, il PDL ha la maggioranza in Senato e lo stallo, su provvedenti non condivisi, è assicurato ed è quello che avverrà sul pacchetto giustizia.
In merito al sostegno al governo attuale, l’unico che, nel bene o nel male, ha sempre appoggiato il professore è stato il partito di Casini. Gli altri, PD e PDL, lo hanno appoggiato e per evitare che ci fossero sorprese, pur con una grande maggioranza, vuoi per uno o per un altro motivo, il Governo tecnocratico ha posto fino ad ora circa 20 volte la questione di fiducia.
Ora è il momento delle scelte e saranno scelte dolorose a livello politico e il ritorno di Berlusconi potrà avere l’effetto di ricompattare il centrosinistra ma non è detto considerando le molte anime che stanno a sinistra e l’uscita di alcuni esponenti del PD che pensano di confermare Monti dopo Monti (la lettera dei 15 esponenti PD al Corriere della Sera del 11 luglio 2012), rischia di buttare a mare sia Bersani che Renzi, potenziali candidati alle prossime primarie del PD. Ma è pur vero che allo stato attuale non si sa neppure con quale sistema elettorale si andrà a votare e all’orizzonte, dopo le politiche, c’è l’elezione del presidente della Repubblica visto che il mandato di Napolitano scadrà a Maggio e qualcuno potrebbe pensare di sistemarsi per 7 anni al Quirinale.
L’Italia non è andata al voto anticipato per senso di responsabilità delle forze politiche (ognuno con reconditi motivi più legati a interessi personali che collettivi) e ora il rischio che Berlusconi, con l’arte della comunicazione più fina e non solo, possa essere “nominato” per l’ennesima volta Primo Ministro. Alla fine, con o senza Porcellum e sondaggi alla mano, più di una ipotesi rischia di essere una certezza e a pagare il conto, verrà chiamato per l’ennesima volta, il popolo italiano.

Annunci

Informazioni su Bruno Angelo Porcellana

Mi piace viaggiare, scattare fotografie e sono molto curioso. Mi piace la multimedialità artistica in tutte le sue forme. Sono un appassionato fotografo, mi piace scrivere ma più di tutto sono interessato alle novità, mi piace scoprire e imparare. Mi piace andare al Cinema. Mi piace sentire la musica in generale, dall'Hard Rock alla sinfonica. I love take pictures, I love writing and I am very curiuous. I like to travel. I like the multi-media in all its forms, video and audio. I'm curious, I like to discover and learning. I like to go to the cinema, I like to hear the music from hard rock to symphonic.
Questa voce è stata pubblicata in Politica e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...