Il Milan e la crisi, come lo spread ha “atterrato” la squadra di Allegri. E’ giunto il tempo di passare di mano la società?

E’ difficile per un tifoso scrivere della squadra quando va bene e vince, figurarsi quando ci sono i presagi di disastri in arrivo, come nel caso del tifone che sta per abbattersi in Florida che è preceduto da vento e pioggia. Ma come avviene per un tifone, i primi segnali negativi si sono visti con le sconfitte subite contro il Real Madrid (0 a 5) e la Juventus (2 a 3) nel recente trofeo “Berlusconi”.

I tifosi milinisti ricordano dei grandi giocatori che hanno calcato San Siro in 26 anni di presidenza Berlusconi e in modo particolare del trio delle meraviglie (Gullit, Rijkard e Van Basten) che nel 1989, con Sacchi in panchina, rivinse dopo 20 anni la coppa dei Campioni a Barcellona ma, forse, ci si dimentica anche molto più velocemente che il Milan è stato in serie B e ha giocato tanti anni di onesti campionati senza grandi risultati.

La gestione di Silvio Berlusconi, con alti e bassi, ha fatto diventare il Milan il club più titolato al mondo e questo è un dato incontrovertibile. Poi, come già successo in passato con altri sport entrati nella scuderia del biscione, la luce si è spenta e quel mondo che doveva essere la polisportiva Milan è venuta a meno. Pezzo dopo pezzo è stata smembrata e l’unico sport rimasto nella scuderia della famiglia è stato il calcio, fino a ora.

Può bastare che l’azienda madre (Mediaset) non faccia più gli utili come in passato per far si che la squadra di calcio, ammirata in tutto il mondo, venga gestita con giocatori in scadenza di contratto, seconde scelte o con giocatori che hanno rischieste economiche più morigerate rispetto al passato? Ci può stare considerando i tempi ma non può avvenire in una società che ha più cento anni di gloriosa storia.

Di chi è la colpa se il Milan si è trovato, di punto in bianco, costretto a inserire pezzi nuovi ad una squadra che non è in condizione di integrarli come in passato? Di tutti e di nessuno. Difficile trovare un solo capro espiatorio in questa situazione anche se l’Amministratore Delegato Galliani è il maggior indiziato.

Fino ad oggi pomeriggio si pensava che i sostituti del Milan non fossero del tutto all’altezza dei “vecchi” ai quali non erano stati rinnovati i contratti e degli esodati di lusso a Parigi come Thiango Silva e Ibrahimovich ma, che potessero reggere “botta”. Invece no, così non è stato. Pato si è infortunato di nuovo. I nuovi acquisti messi a disposizione di Allegri non hanno reso come dovuto e sperato. 

La sconfitta per 1 a 0, in casa contro la Sampdoria, è una stata mazzata per i rossoneri anche se numericamente è un risultato risicato e a dire la verità le occasioni per pareggiare la formazione di Allegri le ha avute. Il problema è un altro. Il progetto Milan che fine ha fatto? La vision del futuro dove è? Ogni volta che i vari Galliani, Ramaccioni e Braida si muovevano in giro per il mondo era per mettere un tassello nuovo al progetto ma questa volta non è successo e oggi, con pochi fondi a disposizioni, si sono fatte delle nozze con i fichi secchi. Scambi, prestiti gratuiti, anche se sei il Milan le società vogliono i soldi e di conseguenza i calciatori. Anche la Spagna, che è in una crisi profonda, ha permesso alle proprie società di sopravvivere e fare affari. E di queste ore il pasaggio di Modric al Real Madrid per 40 milioni di euro. Mica noccioline.

Dove sono finiti tutti i sogni di gloria? Sembra quasi che Silvio Berlusconi non voglia lasciare la sua creatura e le voci che davano possibili cessioni di quote ieri agli Arabi e oggi ai Russi, sono sempre state smentite. Comprendiamo la crisi che sta vivendo la Nazione intera ma non possiamo accettare che il Milan e il suo campo, da formazione che ha fatto tremare tutto il mondo negli ultimi 26 anni, diventi terra di conquista e non solo di squadre di prima fascia ma anchedi squadre più modeste come è successo oggi con la Sampdoria.

La speranza è l’ultima a morire. Mancano alcuni giorni alla fine del calcio mercato e speriamo che in questa fase di saldi a tutti i livelli, dal cilindro di Galliani esca qualche coniglio come è stato due anni fa con Nocerino e possa far diventare di nuovo competitivo il Milan che adesso come adesso sembra da 7/8 posto. Io ho fiducia, e voi?

 

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Informazioni su Bruno Angelo Porcellana

Mi piace viaggiare, scattare fotografie e sono molto curioso. Mi piace la multimedialità artistica in tutte le sue forme. Sono un appassionato fotografo, mi piace scrivere ma più di tutto sono interessato alle novità, mi piace scoprire e imparare. Mi piace andare al Cinema. Mi piace sentire la musica in generale, dall'Hard Rock alla sinfonica. I love take pictures, I love writing and I am very curiuous. I like to travel. I like the multi-media in all its forms, video and audio. I'm curious, I like to discover and learning. I like to go to the cinema, I like to hear the music from hard rock to symphonic.
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