Cernobbio. Monti si stupisce che l’Italia non sia in grado di esprimere un leader.

La giornata politica di oggi ci ha proposto molte cose. In primis, l’UDC di Pieferdinando Casini, riunitasi a Chianciano per presentare il nuovo simbolo, ci ha fatto comprendere come sulle persone si possa cambiare idea. Infatti, nel luglio 2004, Casini al posto di Monti come commissario europeo avrebbe voluto Buttiglione e ora ne è il più forte sostenitore. Da quando si è costituito questo Governo, pur avendo pochi parlamentari, ha dichiarato che: “dopo Monti ci sarà Monti”. Un’affermazione non del tutto disinteressata, considerando la composizione dell’attuale governo tecnico e dei futuribili uomini del partito di Casini come il ministro Corrado Passera. Sulla stessa linea d’onda si è espresso il presidente della Camera Fini che partecipando alla feste del FLI di Mirabello, ha dichiarato anche lui che il miglior candidato del dopo Monti è Monti.

Il PD, alla ricerca della propria identità, con il discorso di chiusura di Bersani alla festa nazionale di Reggio, ha dichiarato della necessità delle elezioni nel 2013, della riforma elettorale e delle primarie – se le società di rating non decideranno in modo differente – ma ha confermato il sostegno convinto al Governo pur sapendo di non essere decisivo in quanto la maggioranza è del centrodestra, ma meglio non dirlo a voce alta. Ha parlato anche di alleanze ma che fino a quando non sarà stato deciso chi sarà il candidato (venuto fuori dalle primarie) nulla si potrà decidere visto e considerato che Bersani la pensa differentemente da Renzi o da Vendola.

Il PDL, per bocca del suo segretario Alfano (cooptato da Berlusconi e non espresso dalla base) esprimendo la contrarietà alla riforma della Giustizia proposta dalla Severino, ha dichiarato che se Monti vuole fare il premier, alle prossime elezioni del 2013 dovrà candidarsi e mettere il proprio nome sulle schede. Nel centrodestra tutto è “work in progress” considerando che allo stato attuale non si sà ancora se Berlusconi, classe 1936, sarà della partita o no e come n. 1 del PDL si ricandidi d’ufficio per l’ennesima volta alla carica di primo ministro spiazzando anche i colonelli del partito che vorrebbero un rinnovamento.

Gli economisti non stanno mai fermi (nel bene e nel male) e anche questo fine settimana sono stati all’opera. A Cernobbio (CO) c’è stato il workshop Ambrosetti dopo sono passati fior fiori di economisti come Roubini e in collegamento da Roma ha parlato anche il presidente Napolitano. Qui Il premier Monti, nella duplice veste di tecnico e politico, si è superato facendo una dichiarazione stupefacente riferita da alcuni presenti, durante il dibattito a porte chiuse. Proprio lui, il tecnico per eccellenza, non eletto ma nominato prima senatore a vita e poi presidente del Consiglio avrebbe dichiarato: Mi rifiuto di pensare che in un grande Paese democratico come l’Italia non si possa eleggere un leader che sia in grado di guidare il Paese”. “Ma basta la”, avrebbe esclamato il comico piemontese Macario di fronte ad una dichiarazione di tal guisa.

Ma tant’è. Monti è un accademico di fama con un passato in Europa (10 anni come Commissario europeo) che circa un anno fa, partecipando alla trasmissione della Gruber sulla 7, dichiarò a domanda precisa che non avrebbe mai fatto il premier. La storia come è andata la conosciamo tutti e Monti si è subito adattato al dire e non dire, smentendo fino a prova contraria. Un’alta considerazione di se stesso, sostenuto dai poteri forti, Monti, anche sulla base della riforma elettorale che verrà, sarà il candidato n. 1 per il Monti bis e considerato come veniamo visti in Europa e nel mondo, (non credo che da altre parti si stia meglio a livello economico/finanziario) il Monti bis, al limite con ministri politici, sarebbe la soluzione che accontenterebbe molti se non tutti.

Ultimo punto, la polemica Grillo/Favia a seguito delle dichiarazioni pseudo “rubate” a quest’ultimo e trasmesse durante la trasmissione “Piazza Pulita” di Formigli di giovedì scorso. La polemica contro il M5S non mi attrae più di tanto ma penso che un movimento che ha candidato delle persone e che ha avuto eletti uomini e donne alle ultime elezioni amministrative, non possa considerarsi fuori sistema e accusato di populismo come invece è avvenuto durante la visita di Shultz a Bologna o durante il workshop di Cernobbio. Il problema del sistema politico italiano, senza differenzazione di appartenenza, quando qualcun altro movimento/partito si affaccia in politica e ottiene buoni risultati, questo deve essere osteggiato in qualsiasi maniera anche con attacchi personali e non solo per le idee che esprime. W la democrazia.

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Informazioni su Bruno Angelo Porcellana

Mi piace viaggiare, scattare fotografie e sono molto curioso. Mi piace la multimedialità artistica in tutte le sue forme. Sono un appassionato fotografo, mi piace scrivere ma più di tutto sono interessato alle novità, mi piace scoprire e imparare. Mi piace andare al Cinema. Mi piace sentire la musica in generale, dall'Hard Rock alla sinfonica. I love take pictures, I love writing and I am very curiuous. I like to travel. I like the multi-media in all its forms, video and audio. I'm curious, I like to discover and learning. I like to go to the cinema, I like to hear the music from hard rock to symphonic.
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