La legge elettorale non si fa. Nessun problema, Monti è la soluzione.

L’ultima da Roma l’abbiamo sentita oggi, quando un Parlamento incapace di legiferare e approvare provvedimenti, quando non voglio, vedasi la riforma pensionistica e la legge sul lavoro, rischia di essere “schiacciato” dal Governo che, udite, udite, potrebbe legiferare sulla legge elettorale. Vi starete domandando, su che cosa vuole legiferare il Governo, sulla legge elettorale? Si, avete letto bene, sulla legge elettorale. Visto che a nessuno piace il “porcellum” (ma sarà poi cosi vero?) e considerato che le forze politiche non riescono a fare la quadratura del cerchio (ognuno cerca di fare le regole in modo tale da vincere o di perdere in modo minore) Monti si è detto disponibile a riformare quello che il Parlamento non è riuscito a fare. Purtroppo questo evidenzia, per l’ennesima volta, che dove non interviene il Parlamento, eletto dai cittadini, il Governo tecnico, sospinto dal vento della nuova politica, adotta o pensa di adottare provvedimenti che in altri tempi sarebbero stati impensabili e che lo dovrebbero essere anche oggi.

Professor Monti ci permetta. Con la democrazia non ci si scherza e neanche con la legge elettorale e pergiunta a pochi mesi dal voto. E’ proprio convinto che legiferare sulla leggere elettorale sia una cosa giusta? Che cosa avrebbero pensato gli americani che in queste ore stanno concludendo l’elezione del presidente degli USA se il Congresso o il Senato a seguito di input di Obama avesse modificato la legge elettorale a ridosso delle elezioni? Lo avrebbero preso di peso e messo sotto accusa (impeachment). Invece da noi nulla avviene. Nessuno che, con rispetto dovuto alla carica istituzionale, abbia fatto presente al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che siamo in una repubblica parlamentare e che il semipresidenzialismo da noi non c’è.

 A nostro modesto parere il presidente della Repubblica non si può ergere da un lato a paladino del Parlamento, sconfessando chi chiedendo con insistenza le elezioni anticipate gli viene risposto che è una sua prerogativa quella dello scioglimento anticipato della Camere, mentre dall’altro lato chieda con insistenza una nuova legge elettorale anche per decreto e qui entra in gioco il “nostro”. Un Parlamento fallito e messo sotto tutela, che con una strana maggioranza supporta il Governo Monti e che tutti ora, da destra a sinistra, vorrebbero che lasciasse il campo ai politici, rischia di trovarsi nella condizione di dover approvare per l’ennesima volta un provvedimento a maggioranza. Ora siamo arrivati a 41 maggioranze. Pensate che cosa sarebbe successo se non avesse avuto tutto quell’ampio consenso in Parlamento.

Silvio Berlusconi (PDL) attacca Monti ma, quando deve tirare la corda e farlo cadere, chi gli sta a fianco gli fanno capire che è meglio che la Legislatura continui fino alla fine anche se gli anti Monti, Brunetta in testa, si mettono a fare i paladini dei cittadini in un periodo di vacche magre. Pontificano sulle cose che hanno fatto “loro” durante i vari Governi Berlusconi (scoprendo anche cose non molto belle per chi lavora nel pubblico e che verranno utilizzate come cavalli di troia per spostare, mettere in mobilità e alla fine anche licenziare). Come relatore di maggioranza (con un esponente del PD) è intervenuto sulla Legge di stabilità di questo Governo per cercare di indorare la pillola agli italiani dopo i provvedimenti recessivi adottati fino ad ora dal Governo Monti e dalla sua maggioranza, strana,  formata dal PDL, PD e UDC e così volendo fare lo splendido, ha parlato degli animali come delle cose che non meritano di essere considerati, non pensando che ci sono milioni di persone che hanno animali domestici come unico essere vivente che gli fa compagnia. Brunetta è la stessa persona che, quando è stato al posto dell’attuale ministro per la pubblica amministrazione e semplificazione, Patroni Griffi, ha avuto grandi scontri con i dipendenti pubblici e ha fatto provvedimenti che hanno lasciato il segno.

Nel PD le cose non vanno meglio anche se, a differenza del PDL, il partito di Bersani può sempre affermare che è loro il merito di non avere più il Cavaliere. Il pateracchio della nuova legge elettorale (non approvata dal PD oggi in commissione) rischia di far saltare tutti i piani che il segretario dei Democratici ha per il 2013. Infatti, con una legge che non consenta la governabilità, Monti è al 99% il successore di se stesso, con la benedizione presidenziale e addio sogni di gloria. Bersani ha sempre dichiarato che ha voluto Monti e che per merito del professore di Varese che non ci sta più Silvio Berlusconi e il suo Governo. Vero. Ma è pur vero che la gente, quella che ora fa volare il PD nei sondaggi è pronta a voltare faccia. Le elezioni in Sicilia ne sono la testimonianza. Il PD, come del resto gli altri partiti, ha perso molto consenso in quanto molti non sono andati a votare e il M5S di Grillo è diventato il primo partito della Regione pur non avendo il presidente Crocetta che è andato alla strana coalizione “PD-UDC”. Le primarie di coalizione del centrosinistra sono alle porte. I maggiori competitor sono Bersani, Renzi e come terzo incomodo Vendola. Bersani e Vendola sarebbero, politicamente, più in continuità con quello che è stato il PC e i valori che ne rappresentano, mentre Renzi, giovane sindaco rampante di Firenze, sarebbe la persona che farebbe saltare il banco. Cosa succederà non lo sappiamo ma sicuramente è la prima volta dopo molti anni che avremo delle vere primarie dove tutto potrà accadere.

Martedì 31 ottobre ho visto la consigliera del M5S di Bologna Federica Salsi in TV a Ballarò. Ho seguito la serata e non mi è sembrato nulla di particolare escluso il fatto che ci fosse una rappresentante del movimento di Grillo. Immediatamente Grillo ha preso posizione contro la presenza della sua Consigliera e ieri, in consiglio Comunale di Bologna, è andata in scena una cosa che non mi sarei mai aspettato di vedere, ovvero che i compagni di partito della Salsi, si alzassero e seguissero l’intervento della ormai ex collega da un’altra parte della sala del Consiglio.

Parafrasando Humphrey Bogart, si potrebbe dire, che questa è la politica bellezza. Sarà. Ma è pur vero che si possono contestare le idee e non si può attaccare sul piano personale una persona fintanto ad augurargli di passare a miglior vita. Solidarietà umana piena a Federica Salsi e ai suoi famigliari.

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Informazioni su Bruno Angelo Porcellana

Mi piace viaggiare, scattare fotografie e sono molto curioso. Mi piace la multimedialità artistica in tutte le sue forme. Sono un appassionato fotografo, mi piace scrivere ma più di tutto sono interessato alle novità, mi piace scoprire e imparare. Mi piace andare al Cinema. Mi piace sentire la musica in generale, dall'Hard Rock alla sinfonica. I love take pictures, I love writing and I am very curiuous. I like to travel. I like the multi-media in all its forms, video and audio. I'm curious, I like to discover and learning. I like to go to the cinema, I like to hear the music from hard rock to symphonic.
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