L’Italia e l’Europa in recessione. Per poter crescere c’è la necessità di cambiare marcia e investire.

Dopo un anno dall’ascesa al soglio di Palazzo Chigi di Mario Monti, la situazione dell’Italia dal punto di vista economico/finanziaria non è migliorata anche se la percezione può sembrare il contrario. Anche per questo trimestre (il 5° di fila) il prodotto interno lordo (PIL) è stato negativo dell’0,2 ma se Atene piange, Sparta non ride e infatti l’Eurostat ha certificato per il secondo trimestre il PIL è stato negativo e tecnicamente anche l’Europa è in recessione. Monti e i suoi ministri, Passera e Fornero in testa, dopo le varie riforme fatte, lavoro in primis, è addirittura peggiorata (aumento del debito pubblico, aumento dei disoccupati, diminuzione del prodotto interno lordo) non è che si sta sbagliando qualcosa applicando modelli matematici provati solo in università e non nella vita reale?

Noi italiani siamo particolari e per certi versi delle persone incredibili e speciali. Diamo spazio a chi ci dice che in Italia tutto va bene e poi, quando le notizie negative sul futuro del Belpaese arrivano da fonti europee e vengono confermate dal presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi, queste vengono quasi sottaciute oppure non trovano adeguato spazio nei telegiornali. Il professor Monti ha affermato in più occasioni (anche se poi, nelle molte interviste fatte uscire su giornali internazionali, non è mai stato netto sulla volontà di non essere reincaricato, anzi) che non vuole essere presidente del Consiglio nel 2013 mentre alcuni esponenti politici continuano a scommettere sulla figura del professore di Varese per il dopo elezioni, Casini e Fini in primis.

La situazione politica nazionale è fluida, anzi magmatica, utilizzando degli eufemismi. Il centrodestra si sta sciogliendo come neve al sole, stando ai sondaggi, mentre il PD avrebbe raggiunto circa il 30% degli elettori (Sondaggio ISPO del 15 novembre 2012 . PD 29,1%– M5S 18,9% e PDL 16.9%). Ovviamente si trattano di sondaggi e se da un lato il PDL con questi dati sarebbe alla canna del gas dopo i fasti degli ultimi anni e il PD sarebbe in pole position per governare il paese, però non bisogna dimenticarsi che alle ultime elezioni regionali siciliane, dove l’astensionismo l’ha fatta da padrone, e il PD, che ha vinto le elezioni e nominato il presidente Crocetta, ha perso voti rispetto alle precedenti e allora avviciniamoci ai sondaggi con cautela.

La maggioranza che supporta questo Governo, di salvezza nazionale, è particolare e come abbiamo scritto più di una volta, diventa difficile far coesistere esponenti di vari partiti che sono portatori di istanze sociali differenti anche se poi gli elettori di riferimento sono molto simili come lo testimonia anche il nome delle areee (centro-destra e centro-sinistra). Con la paura che l’Italia fallisse si è messo in piedi un Governo formato da esponenti “pseudo-tecnici” ma con casacche politiche molto riconoscibili. Un esempio per tutti e quella del ministro Fornero che è stata Consigliera comunale a Torino dal 1993 al 1998 eletta nella lista di centro-sinistra “Alleanza per Torino” a supporto del sindaco Valentino Castellari. Il ministro Fornero passerà alla storia più per il pianto in conferenza stampa dovuto ai sacrifici richiesti ai cittadini che per la riforma delle pensioni e la riforma del lavoro.

Nello incontro/scontro andato in onda su Sky tra i 5 candidati alle primarie di coalizione del PD tutti hanno affermato che alcuni aspetti delle varie riforme, lavoro in testa, dovranno essere ripresi. Bene. Checché ne dicano i suoi dirigenti, il PD ha responsabilità sui provvedimenti che sono stati approvati in Parlamento anche se, sulla carta, la maggioranza è nelle mani del PDL come in alcuni casi è avvenuto, in special modo in Senato. Non si può fare gli struzzi a convenienza nascondendo la testa quando il Governo Monti e i suoi ministri hanno governato in modo molto poco democratico e alquanto dirigista; le molte maggioranze richieste e concesse in Parlamento sono li a testimoniarlo. Il senso di ciò è stato uno solo: prendere o lasciare e visto che al Governo Monti non c’era nessuna alternativa credibile e che non fosse una patata bollente per i politici, si è preferito sostenere un Governo che facesse delle riforme dure e che nel contempo potessero essere disconosciute.

La legge di stabilità è ormai alle ultime battute e a differenza dei provvedimenti passati (riforma pensioni, lavoro etc) in considerazione che le elezioni si avvicinano, gli onorevoli Brunetta (PDL) e Baretta (PD) hanno inciso molto anche se i saldi finali sono rimasti invariati. Chiamasi legge di stabilità ma che si è trattata dell’ennesima manovra fatta tutto in funzione di raggiungere questo pareggio di bilancio, inserito in Costituzione, che soffocherà prima o poi l’Italia. Il fiscal compact (riduzione del debito negli anni futuri) è tra i provvedimenti adottati da questo Governo uno dei provvedimenti capestro che non aiuteranno l’Italia a venire fuori dalla crisi ma che cosa ci si può aspettare da un Parlamento che si vendica di chi cerca di tirare fuori le magagne da Palazzo. Sallusti docet.

Ora attendiamo il sciogliete le righe presidenziale anche se le polemiche sulla data delle elezioni regionali, indette per il prossimo febbraio 2013, ha alzato la temperatura nei rapporti istituzionali. Un qualcosa di teatrale c’è da aspettarselo ancora e in modo particolare dal centro-destra e dal suo leader Berlusconi. Che cosa succederebbe se il PDL decidesse di togliere la fiducia a Monti mandando tutti a casa? Quali sarebbero gli effetti nell’altro campo? Non dimentichiamoci che il prossimo 25 novembre ci saranno le primarie del PD.

Non dobbiamo aspettare molto, le scadenze sono ravvicinate e vedremo se il Parlamento riuscirà a riformare – a pochi mesi dalle elezioni e per questo censurabile – la legge elettorale non per dare maggior peso agli elettori ma per evitare grandi debacle dei partiti tradizionali e la calata in massa delle truppe del M5S di Beppe Grillo.

 

Annunci

Informazioni su Bruno Angelo Porcellana

Mi piace viaggiare, scattare fotografie e sono molto curioso. Mi piace la multimedialità artistica in tutte le sue forme. Sono un appassionato fotografo, mi piace scrivere ma più di tutto sono interessato alle novità, mi piace scoprire e imparare. Mi piace andare al Cinema. Mi piace sentire la musica in generale, dall'Hard Rock alla sinfonica. I love take pictures, I love writing and I am very curiuous. I like to travel. I like the multi-media in all its forms, video and audio. I'm curious, I like to discover and learning. I like to go to the cinema, I like to hear the music from hard rock to symphonic.
Questa voce è stata pubblicata in Politica e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...