Renzi osa, Bersani chiosa e il fairplay la fa da padrone tra i sostenitori dei due candidati premier.

Le polemiche stucchevoli di questi giorni, sulle regole delle primarie del centro-sinistra, tra Pierluigi Bersani e Matteo Renzi, che hanno raggiunto il culmine con l’esposto presentato contro Renzi dagli altri 4 candidati a seguito di una pubblicità apparsa nei giorni scorsi su alcuni giornali nazionali che invitava la gente ad andare a votare al secondo turno, hanno evidenziato il limite delle regole del gioco e come queste debbano essere decise con congruo anticipo e che nessuno sia nelle condizioni di modificarle a proprio piacimento. Il successo di partecipazione degli elettori al primo turno (3 milioni e 100 mila persone) ha fatto si che molti osservatori si siano lasciati andare a commenti positivi sulla voglia di partecipazione della gente, in modo particolare quella del centrosinistra. Tutto bene? Più o meno. Alcuni commenti sono stati rivisti non nel merito delle primarie ma di quello che è avvenuto tra i due contendenti e i colpi bassi, che non si sono dati, nell’ultimo confronto televisivo su Rai1.

In occasioni come questa è interessante scoprire le origini delle primarie e come queste siano state adattate al sistema politico italiano. Le prime primarie per la scelta di un candidato ad una carica pubblica si svolsero per la prima in Pennsylvania il 9 settembre 1847 per merito del partito Democratico. Molto spesso, sbagliando, si parla e si scrive in Italia di primarie rifacendosi al sistema degli Stati Uniti ma per certi versi è solo per darsi “un’aria”e non dire nulla. Pensare che possa bastare a fare il verso gli americani per esserlo, il passo è lungo e purtroppo, nel bene o nel male, non è così: noi non siamo americani. Prima di scrivere di primarie, bisogna ricordare che negli USA, a differenza dell’Italia, non si è iscritti in nessuna lista elettorale al compimento del 18esimo anno di età. Infatti, in America, l’iscrizione è facoltativa e deve essere fatta a cura degli interessati prima di recarsi al seggio a votare. Negli Stati Uniti, in primis, le regole non le decidono i partiti ma sono regole certe e non lasciate a dei garanti. Ogni stato (sono in tutto 50) ha le sue regole. Ci sono primarie con il sistema dei Caucus, primarie chiuse ma aperte aperte agli indipendenti, primarie aperte a tutti. I cittadini americani devono dichiarare a quale partito fanno riferimento oppure se sono indipendenti.

In Italia la storia ci dice che le primarie hanno avuto luogo per la prima volta nel 2005. Volute da Prodi e Parisi della coalizione dell’Unione, per individuare i candidati presidenti di Regioni come la Calabria e Puglia, queste sono state poi ripetute anche dai Democratici di Sinistra per il candidato presidente della Regione Toscana. Le primarie non sono state immuni, come oggi, da polemiche e scontri al calor bianco con risultati ribaltati o non presi in considerazione a causa di presunti brogli (vedasi il caso di Palermo con Orlando autocandidato e poi eletto Sindaco o a Napoli dove le primarie furono annullate e ci fu con la successiva elezione di De Magistris). Le primarie non sono mai indolore e se ne è accorto anche Bruno Tabacci, candidato dell’API alle primarie del centrosinistra e contemporaneamente assessore a Milano nella Giunta Pisapia. L’Unità di oggi lo ha attaccato per lo smacco subito dall’amministrazione comunale sulla collocazione (mancata) in borsa della Sea (Società di gestione degli aeroporti di Milano) e la sua poca presenza a Milano a causa dell’attività elettorale di questo periodo. A onor del vero, Tabacci aveva rimesso le deleghe a Pisapia e l’attaccarsi all’essere stato poco presente nell’epoca del digitale fa riflettere.

 Alle ore 12 di oggi, gli elettori del centrosinistra che si sono presentati ai seggi sono stati più o meno gli stessi della settimana scorsa ma, a differenza del 25 novembre, oggi non c’è stato l’ingolfamento ai seggi in quanto, dopo le polemiche dei giorni scorsi, ai seggi si sono presentati solo quelli che avevano votato la scorsa settimana con buona pace dei “renziani”. Grossi problemi non se ne sono verificati anche se il Viminale era stato allertato preventivamente. I due candidati, Pierluigi Bersani e Matteo Renzi, hanno stemperato il clima e comunque vada, il Partito Democratico ha individuato due leaders forti e forse questo sarà il problema del dopo primarie per Segreteria Bersani. L’ex Ministro ed ex presidente della Regione Emilia Romagna sarà probabilmente il candidato premier e con il sindaco di Firenze futuro candidato potenziale a guidare il Partito Democratico 3.0.

Ora bisogna attendere la fine legislatura che potrà essere più o meno traumatica a seconda se le Camere verranno sciolte il prossimo anno ovvero a fine legislatura (meno) oppure entro il 2012 (più). Tutti vogliono andare a scadenza ma l’inghippo e sempre dietro l’angolo. Il Governo è preso da mille impegni e l’impegno sull’ILVA di Taranto sta portando via molte energie. La Legge di stabilità è in dirittura di arrivo e nulla si sa sulla nuova legge elettorale caldeggiata dal Colle e che non potrebbe bastare a far governare chi dovesse vincere le elezioni (leggasi Bersani). Il Governo ha già stabilito la data delle elezioni politiche che si svolgeranno il prossimo 12/13 febbraio 2013, ma dopo la decisione assunta in questi giorni da Consiglio di Stato sulla diatriba della data delle elezioni regionali nel Lazio, ora tutto è ritornato in mano al Governo dopo la richiesta dell’election day da parte del centrodestra che minaccia una crisi di governo. Adesso il pallino è in mano al Governo, attendiamo che Monti che metta la parola fine a questa “querelle” che per l’ennesima volta rischia di far allontanare la gente dalla politica e spingerla all’antipolitica.

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Informazioni su Bruno Angelo Porcellana

Mi piace viaggiare, scattare fotografie e sono molto curioso. Mi piace la multimedialità artistica in tutte le sue forme. Sono un appassionato fotografo, mi piace scrivere ma più di tutto sono interessato alle novità, mi piace scoprire e imparare. Mi piace andare al Cinema. Mi piace sentire la musica in generale, dall'Hard Rock alla sinfonica. I love take pictures, I love writing and I am very curiuous. I like to travel. I like the multi-media in all its forms, video and audio. I'm curious, I like to discover and learning. I like to go to the cinema, I like to hear the music from hard rock to symphonic.
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