Monti scende in campo. Il superpartes diventa di parte e i partiti politici tremano.

Mario Monti ha deciso, dopo il tira e molla di questi ultimi giorni e dopo la conferenza stampa di domenica 23 dicembre, con la successiva pubblicazione del programma dell’agenda Monti on-line, l’ormai ex premier si candida ad essere il futuro premier della coalizione che vincerà le elezioni il prossimo 24/25 febbraio 2013. Anche se non ha deciso con chi schierarsi apertamente, la soddisfazione dei centristi cattolici dopo la conferenza stampa è evidente; Monti diventa il candidato premier anche se non si candida. Un successo. La decisione di candidarsi ad essere il futuro presidente del Consiglio (ma ne siamo così sicuri?) era nell’aria anche se, essendo Senatore a vita non può (non potrebbe, visto e considerato che non esiste una norma che lo vieti apertamente) scendere nella competizione politica direttamente ma dare il proprio “imprimatur” a una parte politica, questo si. E questo è quello che è avvenuto domenica. Durante la conferenza stampa Monti si è tolto più di un sassolino dalle scarpe e in modo particolare se l’è presa con il suo predecessore a Palazzo Chigi, Silvio Berlusconi e la campagna mediatica di questi giorni. Monti ha finalmente gettato la maschera. Altro che tecnico e super-partes. Il professore di Varese si è comportato alla stregua dei più scafati politici che sono in Parlamento da molti anni. Politico tra i politici in Italia e tecnico tra i tecnici in Europa con la benedizione dei poteri forti che lo hanno appoggiato in questi 13 mesi di governo. Monti ha avuto la capacità di presentarsi bene in Europa (dopo la gestione Berlusconi/Tremonti con tutta onestà non ci voleva molto) ma non ha brillato di luce propria ma lo ha fatto per merito dei partiti che sostenevano il suo Governo e che hanno il nome – e questo è bene non dimenticarlo – del Popolo della Libertà (PDL), Partito Democratico (PD) e Unione di Centro (UDC). Noi siamo stati e lo siamo ancora molto critici nei confronti del governo “pseudo-tecnico” e la conferenza stampa di domenica 23 dicembre ha evidenziato una persona che si sente docente universitario sempre e pensa che solo lui possa essere la panacea di tutti i mali. La lettera inviata ai cittadini italiani e l’agenda per un impegno comune di Mario Monti, pubblicata online, stilano i punti che potrebbero e dovrebbero essere la piattaforma comune per un eventuale impegno tra forze politiche sia di sinistra (PD in testa) e di centro (UDC) e gli altri movimenti che nell’area cattolica si riconoscono come l’ex ministro Riccardi e Luca di Montezemolo e che hanno avuto anche la benedizione della Chiesa. La nuova discesa in campo di Berlusconi ha destabilizzato l’area moderata in quanto si pensava che l’elettorato del PDL potesse trovare altre case invece, con il Cavaliere in campo, molte situazioni si sono modificate e gli ultimi attacchi al calor bianco a Monti fatti dagli uomini del premier, Alfano in testa, hanno fatto degenerare la legislatura causandone la fine anticipata. Molti uomini che pensavano di poter stare in una formazione moderata, europeista convinta, con una parvenza di democrazia interna a seguito di primarie, si sono trovati di nuovo il Cavaliere a fare campagna elettorale e tutto è venuto a meno. Se il centro-destra piange il PD non ride. La discesa in campo di Monti se da una parte ha destabilizzato, come abbiamo già scritto, il PDL con le fuoriuscite di personaggi come l’ex ministro Frattini anche il centrosinistra non è immune a fuoriuscite e la più eclatante è quella del giuslavorista Ichino. Mentre il PDL, con la dichiarazione in Parlamento di Alfano aveva tolto la fiducia facendolo cadere, anticipando le elezioni e la campagna elettorale, il PD, dopo aver fatto le primarie, si è trovato in una condizione paradossale e contraddittoria nello stesso tempo: se da un lato leale sostenitore del Governo Monti dall’altro ha aperto un fuoco di fila con le dichiarazioni dei maggiori esponenti del PD sulla eventuale discesa in campo del professore. Il rischio per il PD non è venuto a meno ma le 25 pagine dell’agenda Monti sono un “poutpourri” di molte cose e molte delle quali strizzano l’occhio al PD (dalla green economy al salario minimo garantito alla patrimoniale). L’essere disponibile a guidare un Governo e non essere un candidato lascia molte vie di fuga e il PD si sente più tranquillo. L’Europa ci chiede e si aspetta molto da noi. Nell’agenda sono indicati quello che dovrebbe essere fatto nei primi 100 giorni di governo e quello che dovremo fare, per forza, come la riduzione del debito pubblico dal 120 al 60% con manovre di riduzione di 1/20 all’anno… considerando che il debito è di 2000 miliardi di euro… tra dismissioni e imposte il futuro è grigio per le classi medio basse. Si tratterebbero di manovre da 50 miliardi annui. Non è più tempo di bugie, vero ma non è neanche il momento di continuare a stringere la cinghia. Le politiche di austerità in Europa hanno creato la Grecia e il Portogallo con economie allo sbando e sempre a rischio fallimento, è questo che si vuole? Ora Monti farà parte delle persone candidate a guidare il paese e dovrà rendere conto di 13 mesi di governo senza avere il filtro dei partiti che lo hanno sostenuto. Attendiamo lo schieramente che avrà tra le sue file il professore e poi, vedremo se sarà super partes, come chiede Bersani o di parte, come crediamo noi. Se i russi hanno detto che esistono gli UFO, perché non credere che esistono ipolitici superpartes? Vero Pierluigi Bersani? Questo è un periodo di feste e tra un Babbo Natale e un Gesù Bambino perché non credere anche ad un Mario Monti che scende nell’agone politico standosene fuori e facendo il superpartes in attesa di essere insediato a Palazzo Chigi? Sognare non costa nulla e spero che il PD abbia voglia di sognare ancora dopo Natale 2012. Auguri a tutti.

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Informazioni su Bruno Angelo Porcellana

Mi piace viaggiare, scattare fotografie e sono molto curioso. Mi piace la multimedialità artistica in tutte le sue forme. Sono un appassionato fotografo, mi piace scrivere ma più di tutto sono interessato alle novità, mi piace scoprire e imparare. Mi piace andare al Cinema. Mi piace sentire la musica in generale, dall'Hard Rock alla sinfonica. I love take pictures, I love writing and I am very curiuous. I like to travel. I like the multi-media in all its forms, video and audio. I'm curious, I like to discover and learning. I like to go to the cinema, I like to hear the music from hard rock to symphonic.
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