“Voi avete bisogno di me”. Monti sale in politica con la benedizione della Chiesa.

Siamo ormai in piena campagna elettorale anche se le elezioni si svolgeranno solo tra due mesi. Berlusconi “tracima” su tutti i media, sia televisivi che radiofonici, che gli danno spazio mentre la concorrenza, PD in testa, cerca di controbattere il Cavaliere presentando un candidato da “90” come l’ex procuratore nazionale antimafia Piero Grasso. Avete letto bene, Pietro Grasso, si proprio lui, quello che alcuni mesi fa, intervistato nel programma radiofonico “La Zanzara”, dichiarò che andavano riconosciuti dei meriti al governo Berlusconi, perché aveva introdotto leggi che ci hanno consentito di sequestrare in tre anni moltissimi beni ai mafiosi». Apriti cielo. Subito si scatenò la polemica, in particolare si espresse molto criticamente l’allora procuratore aggiunto di Palermo e ora candidato “in pectore” per il movimento arancione, Antonio Ingroia, il quale su Radio2 dichiarò che non dovevano essere dati meriti a chi non li aveva e, aggiungendo, “da quando in qua i governi sequestrano i beni ai mafiosi?” A polemica si aggiunge polemica con la discesa/salita in campo di molti magistrati di primo piano ma per Grasso la situazione è differente. Mentre per Antonio Ingroia dovrebbe essere una interruzione temporanea dell’attività professionale in Magistratura, per Piero Grasso questo passo avviene dopo aver appeso il codice al chiodo essendo andato in pensione e ovviamente non tornando più in Magistratura dopo 42 anni di servizio.

Non scordiamoci di Monti e del terzo polo. Oltre a Grillo e al suo Movimento, ormai sdoganato, la vera novità è Mario Monti. Dopo la riunione pomeridiana tra i componenti della “agenda Monti”, (UDC, FLI, alcuni ministri come Riccardi, Moavero e Passera e poi rappresentanti del movimento di Montezemolo, Italia Futura e poi Mario Mauro e Piero Ichino) il professore di Varese ha fatto la prima conferenza da capo partito e ha fatto emergere molte cose; alcune erano dei segreti di Pulcinella mentre altri lasciano un po’ stupiti. In primis Monti continua a governare in modo “sui generis” pensando di contare sulle tre gambe che lo hanno sorretto fino ad ora (PDL, PD e UDC) anche se una gamba, quella del PDL, non c’è più. Altro punto importante e che non deve essere dimenticato, è la nomina di Enrico Bondi a responsabile della “due diligence” e del controllo moralità dei candidati che si presentano sotto i colori della lista Monti. Visto la legge elettorale in vigore, al Senato ci sarà una sola lista centrista “Agenda Monti per l’Italia”mentre alla Camera ognuno si presenterà con i propri simboli. Ma siamo sicuri della imparzialità di MM? E Bondi si dimette dall’incarico governativo oppure anche lui concluderà l’esperienza solo dopo l’insediamento del nuovo governo? Urge risposta.

Il PD secondo noi si dovrebbe preoccupare della lista Monti anche se oggi il suo Segretario e candidato premier Bersani, ha depotenziato mediaticamente il rischio Monti aprendo le porte ad una eventuale collaborazione dopo le elezioni. Sarà vero? Il Colle potrebbe essere la sirena per azzerare le velleità dell’ex rettore della Bocconi? Il PD e tutti quelli che hanno a cuore la leadership del centrosinistra, hanno cercato in tutti i modi di ostacolare la salita in campo di Monti promettendogli “mare e… monti” ma nulla lo ha fatto arretrare e la conferenza stampa di oggi ha tolto tutti i veli alla “gioiosa macchina centrista” del presidente del Consiglio. Ma chi sarà il premier? Bersani o il Capo coalizione Monti? Ai posteri l’ardua sentenza.

In casa PDL, invece, il suo leader storico e fondatore Silvio Berlusconi, è alla ricerca affannosa del consenso e del recupero dei voti persi dalla venuta a meno del suo Governo nel novembre del 2011. Dopo le defezioni dei vari Frattini, Mario Mauro (in riunione oggi con Monti) e Cazzola (montiani a tutto tondo), il Cavaliere è un fiume in piena. Non c’è trasmissione televisiva o radiofonica, come abbiamo già scritto, dove non partecipi o meeting dove non faccia sentire la sua voce e l’obiettivo dei suoi attacchi è sempre lui, Mario Monti. Per evitare che Berlusconi faccia fare tilt al sistema della comunicazione, l’Agicom ha stilato il regolamento permettendo anche a non candidati come Monti, Grillo e Montenzemolo, di partecipare alle trasmissioni televisive in quota come se fossero candidati e così la RAI ha stoppato le presenze del Cavaliere. Dopo le norme ad personam ci sono le regole ad personam degli altri… e nessuno si scandalizza di queste modifiche in corsa, ma si sa quello che vale per uno non vale per gli altri e viceversa.

Una valutazione sulla salita in politica di Monti permettetecela di fare. Monti non è stato sfiduciato apertamente con un voto contro ma ha perso il sostegno del PDL e questo ha fatto venire a meno la Legislatura qualche giorno prima. Monti da “tecnico” scafato non ha chiesto apertamente la fiducia e così si è dimesso. Agli occhi di molti italiani Monti sarebbe il salvatore della Patria considerando la situazione critica che aveva ereditato da Berlusconi. Ha trovato un’Italia messa male ma quella che lascia al suo successore (Bersani o a se stesso…) non è migliore di quella di un anno fa, parametri alla mano e l’aumento del debito pubblico (ha superato i 2000 miliardi di deficit) è sotto gli occhi di tutti. Tante imposte sulla testa degli italiani, molto rigore e poca crescita. Ha governato su indicazione del presidente della Repubblica con un consenso “politico” obbligatorio visto l’elevato numero di fiducie richieste al Parlamento. I provvedimenti adottati sui vari fronti (dal lavoro alle pensioni – con le lacrime della Fornero) lasciano intravvedere poche luci e molte ombre sul suo operato e il comportamento tenuto dal senatore a vita in questi ultimi giorni della sua gestione non gli rende onore ma questo poteva valere quando era tecnico, ora che è diventato politico tutto passa in secondo piano. Ora sono tutti al lavoro per mettere da parte Berlusconi e creare un grande governo di centrosinistra con la benedizione della Chiesa (Monti è molto apprezzato oltretevere) che sull’operazione Monti ha dato il suo placet o endorsement, come si usa dire in questi periodi, tramite un editoriale dei giorni scorsi sull’Osservatore Romano.

Monti è salito in politica e ora aspettiamoci mosse sia da destra che da sinistra per togliergli quel consenso che la gente gli riconosce solo perché usa parole d’ordine come l’abolizione delle provincie o diminuzione dei dipendenti pubblici, ma i veri centri di costo sono li e non basterà un Enrico Bondi qualsiasi e una spendig review con tagli lineari a farci riprendere il mare con il vento in poppa. Il rigore è nulla se non si riesce a fare ripartire l’economia e visto che di economisti ne abbiamo visti molti al governo in questi anni, sia di destra che di sinistra, il dubbio rimane.

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Informazioni su Bruno Angelo Porcellana

Mi piace viaggiare, scattare fotografie e sono molto curioso. Mi piace la multimedialità artistica in tutte le sue forme. Sono un appassionato fotografo, mi piace scrivere ma più di tutto sono interessato alle novità, mi piace scoprire e imparare. Mi piace andare al Cinema. Mi piace sentire la musica in generale, dall'Hard Rock alla sinfonica. I love take pictures, I love writing and I am very curiuous. I like to travel. I like the multi-media in all its forms, video and audio. I'm curious, I like to discover and learning. I like to go to the cinema, I like to hear the music from hard rock to symphonic.
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