Elezioni 2013. Voto utile o voto inutile questo è il dilemma e il PD rischia di cadere nel dramma.

Voto utile o voto inutile? E’ questa la polemica che sta montando tra gli esponenti del centrosinistra e in modo particolare tra il Partito Democratico (PD) e gli altri movimenti che hanno radici a sinistra o che si rifanno alla storia del centrosinistra come il Movimento Arancione di de Magistris o Rivoluzione civile di del ex procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia.

Gli sherpa dei vari partiti sono al lavoro per poter comprendere come un accordo di desistenza (come ha riferito il sindaco di Palermo Leoluca Orlando sulla proposta PD in Sicilia) si possa raggiungere con la piena soddisfazione di entrambe le parti. Si tratta dello stanco “leitmotiv” delle campagne elettorali con il “porcellum”.

Chi si sta agitando molto è il Partito Democratico, accreditato sulla carta alla vittoria finale, offre patti di desistenza a tutti quei movimenti contigui a livello ideologico, (Rifondazione Comunista), allo scopo di non disperdere il voto e così fare vincere la destra. E’ un lavoro immane e il rischio di non raggiungere gli obiettivi prefissati né quello dell’autosufficienza (in modo particolare in Senato) né con l’allargamento della coalizione ai movimenti in quanto le regole di rappresentanza prevedono delle soglie di sbarramento.

Il famigerato “porcellum”, oltre a permettere ai vertici dei partiti di nominare i parlamentari rischia di fare pareggiare al Senato le coalizioni che si scontreranno a fine febbraio e lasciando la coalizione vincente in braghe di tela che secondo i sondaggi di oggi dovrebbe essere il centrosinistra.

Si grida allo scandalo nel caso che il Partito Democratico non riuscisse ad ottenere i numeri per governare ma, secondo noi, non c’è da scandalizzarsi troppo. Anche nelle democrazie avanzata, ci venie in mente gli Stati Uniti d’America, il presidente Barak Hussein Obama deve confrontarsi giornalmente con il Senato dove c’è una maggioranza politica differente alla sua (la maggioranza è Repubblicana) ma ciò non toglie il fatto che possa governare arrivando a compromessi e accordi con il capo dei senatori repubblicani. Difficile da mettere in atto? In USA no, in Italia sicuramente si anche se non impossibile, visto che dal novembre del 2011 il senatore a vita, Mario Monti, ha governato con una maggioranza atipica formata da PDL, PD e UDC.

Le esperienze traumatiche vissute del centrosinistra fanno tremare le vene ai polsi al Partito Democratico e ai suoi sostenitori e torna alla mente l’esperienza del Governo Prodi dove la maggioranza in Senato si basava su pochi voti e il rischio che finisse sotto ad ogni votazione era una possibilità concreta e infatti il governo Prodi durò un paio di anni chiudendosi in modo traumatico e consegnando di fatto il paese al Cavaliere di Arcore.

Silvio Berlusconi, osteggiato sia in Italia che all’estero, non perde occasione per mandare messaggi via etere (Radio o TV ha poca importanza, l’importante essere presente per il Cavaliere) e vedere quale sia la reazione dei politici e della gente comune alle sue dichiarazioni. Isterica quella dei politici, Monti in testa. Più pragmatica è la reazione della gente che pur vedendo le “performance” di Berlusconi da più di 18 anni, non ne ha ancora abbastanza. Da quando Berlusconi è tornato prepotentemente sulla scena, il recupero del PDL, secondo i sondaggisti, sarebbe nell’ordine di 5 punti. Berlusconi che cresce e Bersani che scende, fanno si che ad oggi il distacco tra le due coalizioni si sarebbe ridotto a 5 punti dopo una forbice massima di 15 punti. Bersani è convinto di essere il successore di Monti a Palazzo Chigi e gli atteggiamenti di questi giorni lo farebbero pensare anche se, non ci si deve dimenticare, la famosa “macchina da guerra” di Occhettiana memoria e i risultati eccelleti che ottenne… l’avversario. Non siamo nel 1994 e il “pifferaio magico” come è stato definito Berlusconi da Monti alcuni giorni fa in TV da Vespa, non è più il nuovo che avanza ma neppure l’uomo politico depresso del novembre 2011 e le elezioni sono ormai alla porte. Sottovalutare Berlusconi e snobarlo come sta avvenendo in questo periodo da parte dei vertici del PD è molto pericoloso; la vittoria non è per nulla scontata ed essere uscito apertamente nel voler sostenere l’agenda Monti e farla propria, rischia di far andare molti voti in altri movimenti che nulla hanno da spartire con il Partito Democratico come il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo e allora per Bersani sarebbe un bye bye Palazzo Chigi.

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Informazioni su Bruno Angelo Porcellana

Mi piace viaggiare, scattare fotografie e sono molto curioso. Mi piace la multimedialità artistica in tutte le sue forme. Sono un appassionato fotografo, mi piace scrivere ma più di tutto sono interessato alle novità, mi piace scoprire e imparare. Mi piace andare al Cinema. Mi piace sentire la musica in generale, dall'Hard Rock alla sinfonica. I love take pictures, I love writing and I am very curiuous. I like to travel. I like the multi-media in all its forms, video and audio. I'm curious, I like to discover and learning. I like to go to the cinema, I like to hear the music from hard rock to symphonic.
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