Ultime ore di campagna elettorale. Le elezioni si avvicinano, il PD sente la vittoria in pugno. Sarà veramente così?

Siamo arrivati quindi al dunque. In questo week end si decideranno le sorti politiche dell’Italia dei prossimi anni. Qualunque sia l’esito delle urne elettorali, il nuovo Parlamento sarà chiamato ad eleggere il nuovo presidente della Repubblica in quanto Giorgio Napolitano, eletto nel 2006, è giunto al termine del suo mandato. A differenza della tornata elettorale del 2008, con la netta affermazione del Centrodestra, quest’anno è stato molto difficile capire, fino in fondo, chi possa ottenere, senza tema di smentita, la maggioranza per governare in entrambe le camere (cosa avvenuta, come abbiamo scritto al PDL nell’ultima legislatura e prima della scissione di Fini).Prima che calasse il “black out” sui sondaggi, il PD di Bersani era in testa di circa 6 punti sul PDL e l’incognita Grillo era in crescita. Stabile Monti anche se, con le ultime uscite, non si comprende se la sua lista avrà quel consenso sufficiente per fare l’ago della bilancia in una eventuale alleanza con chi dovesse vincere le elezioni. La Lega stabile e in ripresa al nord, Ingroia con il suo zoccolo duro e dato non pervenuto per gli altri movimenti minori.

Silvio Berlusconi, come grande imbonitore e trascinatore di folle da par suo, è riuscito per l’ennesima volta a tiare fuori dal cilindro il famoso coniglio (IMU). Non è passato giorno che non si parlasse, nel bene o nel male, della sua famosa lettera scritta a 9 milioni di italiani sulla possibilità di vedersi rimborsata l’IMU sulla prima casa nel caso fosse vincitore delle elezioni. Un esponente della lista di Ingroia lo ha denunciato per voto di scambio, ma tutti sappiamo bene come le campagne elettorali siano il momento in cui i politici danno il massimo per quanto riguarda le promesse. Poi, come spesso è accaduto e accadrà anche questa volta, i problemi verranno fuori nel dopo elezioni, con il tentativo di mettere in pratica le promesse elettorali.Anche Pierluigi Bersani, leader del PD e candidato premier per il Centrosinistra, che si presenta come quello che non vuole fare promesse ed essere concreto, in uno degli ultimi comizi in Sicilia ha affermato che eliminerà il ticket sanitari. Non sono promesse a livello berlusconiano, ma anche lui, come del resto gli altri politici, qualcosa di “concreto” al proprio elettorato lo deve dare.

Noi pensiamo che la propaganda elettorale, ovvero l’azione intesa a conquistare il favore o l’adesione di un pubblico sempre più vasto mediante ogni mezzo idoneo a influire sulla psicologia collettiva e sul comportamento delle masse come la definisce il Devoto Oli, debba dare prospettive, stimolare l’elettore ad andare a votare perché avvenga qualcosa di positivo per il proprio futuro, non può essere solo deprimente (discorsi solo sulla crisi economica, il rischio di diventare un’altra Grecia, e le tasse che aumentano). La gente vuole sentire parole di speranza anche se è consapevole che molte volte si tratta solo di speranza. In un momento di crisi economica globale, pensare positivo e sentirselo dire è un grande sollievo. Ecco perché non riteniamo idoneo fare battaglia politica tirando in ballo la magistratura. Finché si tratta di promesse, è difficile dimostrare il reato.In questi ultimi giorni si sta seguendo (rincorrendo, forse il termine più appropriato) Beppe Grillo e il suo Movimento 5 Stelle. Il Comico genovese non ha rilasciato l’intervista a Sky (concordata) ma si è potuto sentire nell’intervista fatta da TV straniere e mandata in onda da Mentana nel suo programma bersaglio mobile di ieri, 21 febbraio 2013. Nulla che non si sapesse già. Messaggi ripetuti come dei “master message” per lui e gli altri esponenti del movimento. Per il fatto che non accetti confronti, Grillo e il suo movimento, viene tacciato di essere populista e demagogo e incarnare l’antipolitica. Certamente non è il tradizionale partito ed è di disturbo per i partiti come conosciamo fino ad ora anche se alcuni scossoni ci sono stati con l’arrivo della Lega e di Berlusconi. L’elezione in Parlamento di una folta pattuglia di persone targate M5S sarà destabilizzante per una certa visione della politica che si è avuta in questi ultimi anni. I primi segni di rottura con il passato si sono già visti in Sicilia, e anche precedentemente anche in Emilia – prima dei noti problemi avuti con alcuni grillini eletti, Favia in primis -, dove i rappresentanti 5S hanno rinunciato al 70% delle indennità e hanno iniziato a finanziare attività di microcredito. Ripetibile a livello nazionale l’iniziativa siciliana? Anche in questo caso vedremo se il comportamento del Movimento di Grillo sarà apripista per comportamenti virtuosi da parte degli altri politici oppure si arroccheranno sulle posizione precedenti come è già successo in passato?

Sulla questione dell’antipolitica si o no, anche la Lega Nord, ai suoi albori, era stata considerata antipolitica e ora è un movimento che rivendica istanze di una parte di Italia ma non è fuori dagli schemi tradizionali.Negli ultimi tempi, il premier dimissionario Monti, ha cercato di accreditarsi come uno “smart man” saltando di trasmissione in trasmissione tv (come alle Invasioni barbariche e il caso del cane che gli è stato regalato e che è diventato subito una star) cercando di essere il più possibile simpatico anche se è difficile scrollarsi di dosso quello che la gente pensa di lui e che Crozza lo riprende bene. Molto riflessivo, poco sorridente e uno abbastanza concreto anche se, negli ultimi tempi ha preso molte cantonate e l’ultima è stata quella delle affermazioni anti PD della Merkel e subito ripreso da Berlino. Il professore paga un governo sostenuto da partiti (PDL, PD e UDC) che hanno rinnegato l’operato. Noi siamo convinti, come lo abbiamo scritto anche in passato, che il presidente della Repubblica nel novembre del 2011 avrebbe fatto meglio a sciogliere le camere e mandare tutti alle elezioni invece di “costruire” un gabinetto tecnico “salva Italia”.Si potrà obiettare che la situazione italiana era alla canna del gas e allora molti provvedimenti pesanti (ditelo agli esodati non protetti – vero Alfano, Bersani e Casini) ma è anche vero che ieri sera, nella trasmissione “ottoemezzo” della Lilli Gruber, Paolo Pagliaro facendo il giornalista d’indagine che controlla le affermazioni dei politici, abbia smentito il fatto che l’Italia fosse sull’orlo del baratro e che le casse non fossero nelle condizioni di pagare gli stipendi dei dipendenti pubblici. Chissà quante altre balle ci sono state dette e la gente ci ha creduto e non eravamo in campagna elettorale.

Ultimo punto lo lascio all’affaire Giannino. Giornalista prestato alla politica, uomo seguito da molti per le sue idee, alcune innovative, si è distrutto dalla smania di arricchire un curriculum con titoli di studio inesistenti. Umanamente ci dispiace quello che è avvenuto, ma in questo caso il male se lo è fatto da solo. Il dichiarare ai quattro venti che il suo scopo era quello di fare perdere Berlusconi non ha fatto altro che mettere sotto la lente d’ingrandimento la sua vita e i risultati si sono visti. Ha fatto specie che a gridare allo scandalo fosse stato il cofondatore prof. Zingales poi, si sono aggiunte le altre “bufale” universitarie e il destino di Giannino si è compiuto senza neppure attendere l’esito delle urne. Ora tutti ad aspettare lunedì pomeriggio per poter commentare i risultati elettorali dopo una delle più brutte campagne elettorali degli ultimi anni.

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Informazioni su Bruno Angelo Porcellana

Mi piace viaggiare, scattare fotografie e sono molto curioso. Mi piace la multimedialità artistica in tutte le sue forme. Sono un appassionato fotografo, mi piace scrivere ma più di tutto sono interessato alle novità, mi piace scoprire e imparare. Mi piace andare al Cinema. Mi piace sentire la musica in generale, dall'Hard Rock alla sinfonica. I love take pictures, I love writing and I am very curiuous. I like to travel. I like the multi-media in all its forms, video and audio. I'm curious, I like to discover and learning. I like to go to the cinema, I like to hear the music from hard rock to symphonic.
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