Il centrosinistra vince ma il M5S fa il boom di consensi e il PDL è più vivo che mai.

Il risultato elettorale che si sta profilando in queste ore vede il PD vincente ma sul filo di lana sul PDL e sul Movimento 5 Stelle. Se di primo acchito potrebbe sembrare un risultato positivo per la formazione capitanata da Pierluigi Bersani, alla prova dei fatti questo risultato rischia di mettere a repentaglio anche la sua leadership e se nel caso si dovesse ritornare a votare, causa impossibilità a creare un Governo, la probabilità che al timone ci possa essere un altro skipper è molto alta. Parafrasando il Segretario PD, il giaguaro non è stato smacchiato, anzi si è mangiato lo smacchiatore.

Che ci potesse essere un risultato eclatante per il movimento di Beppe Grillo a queste elezioni lo si è sempre pensato, anche se molte volte il PD ha cercato di esorcizzarlo allo scopo di non vederlo come l’avversario da combattere ma un eventuale alleato (dopo Monti, ovviamente). L’analisi dei sondaggisti è stata valida per molti partiti ma ha sbagliato sul centrodestra e sulla capacità del suo leader, Berlusconi. La sinistra ha avuto in questi mesi come unico obiettivo Berlusconi e il berlusconismo. Ma dov’è che la sinistra ha sbagliato nell’affrontare la campagna elettorale e che cosa non avrebbe funzionato per ricevere questi risultati deludenti?

Noi partiamo da un po’ più lontano, ovvero dalla caduta dell’ultimo governo Berlusconi. Più di una volta abbiamo affrontato l’argomento e abbiamo scritto che il PD ha sbagliato a non chiedere di andare alle elezioni. Siamo sempre più convinti che se si fosse andato alle urne nel 2011 il PD sarebbe stato il primo partito in entrambe le camere e non ci sarebbero stati problemi nel capire chi avesse vinto le elezioni, invece che cosa è accaduto? Con la benedizione di Napolitano si è costituito il governo Monti il quale ha stabilizzato sull’immediato la situazione politica italiana ma alla fine ne è diventato il principale destabilizzatore e in modo particolare per il centrosinistra.

Berlusconi, da gran cerimoniere e uomo di spettacolo, non potendo arrivare a Monti (come nella favola di Esopo sulla volpe e l’uva) lo ha fatto cadere e lo ha fatto diventare il cattivo, la persona che ha voluto il rigore in questi mesi e che ha messo le tasse e il “battage” mediatico di questi mesi, in particolare degli ultimi due, ha avuto il suo effetto. Lasciamo stare da parte la “boutade” sull’IMU ma Berlusconi è riuscito per l’ennesima volta a mettere i bastoni tra le ruote alla sinistra e al suo timoniere. Da una presunta sconfitta senza appello il PDL è passato a una quasi vittoria.

Noi non abbiamo mai sostenuto l’attuale governo per vari motivi, sia per il metodo come è stato formato e sia per i modi con il quale ha operato e in modo particolare all’inizio del proprio mandato. Tutti hanno ancora negli occhi le lacrime della “pasionaria” Fornero durante la prima conferenza stampa del 2011 a seguito dei sacrifici richiesti alla gente. Monti ha avuto buoni risultati perché è stato supportato da quasi tutto il Parlamento e in modo particolare da Casini e Fini.

Quello che non è riuscito a Berlusconi è riuscito a Monti in un sol colpo. Pierferdinando Casini e Gianfranco Fini fuori da Palazzo. Il primo, da gran signore qual è, ha reso l’onore delle armi ai vincitori. Casini è stato uno dei grandi sostenitori del Governo Monti ed essendo affondato il suo capo anche lui si è trovato invischiato e trascinato a fondo come del resto Fini, ex uomo forte di AN rimasto in sella solo perché presidente della Camera.

Il PD ha vinto ma rischia di essere una vittoria di Pirro. Forte alla Camera debole al Senato. Nelle prossime ore capiremo meglio quale sarà il futuro politico dell’Italia e chi potrà prendere in mano la barra del timone. Vedremo se il PD, che non ha avuto il coraggio di assumersi la responsabilità nel 2011, questa volta ci metterà la faccia e cercherà di fare un Governo di unità nazionale .

Un ultimo aspetto, il Movimento 5 Stelle. I Grillini non possono pensare di andare al traino degli altri partiti, votando o meno i provvedimenti che sono reputati in linea con il movimento. Si schierino e facciano proposte concrete altrimenti la gente si stuferà e come è già avvenuto in passato con altri movimenti, verranno destinati all’oblio. E’ questo che Grillo desidera per il futuro del suo movimento?

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Informazioni su Bruno Angelo Porcellana

Mi piace viaggiare, scattare fotografie e sono molto curioso. Mi piace la multimedialità artistica in tutte le sue forme. Sono un appassionato fotografo, mi piace scrivere ma più di tutto sono interessato alle novità, mi piace scoprire e imparare. Mi piace andare al Cinema. Mi piace sentire la musica in generale, dall'Hard Rock alla sinfonica. I love take pictures, I love writing and I am very curiuous. I like to travel. I like the multi-media in all its forms, video and audio. I'm curious, I like to discover and learning. I like to go to the cinema, I like to hear the music from hard rock to symphonic.
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