I saggi sono inutili e Grillo sta alla finestra. La tempesta perfetta sta per investire l’Italia e la politica cosa fa? Guarda… e dilata i tempi.

Le elezioni politiche sono ormai alle spalle e purtroppo non hanno risolto nulla, anzi. La nuova legislatura è partita (partita, si è mossa…, ricordando Crozza quando faceva il verso ad Ingroia) con l’elezione dei nuovi presidenti di Camera e Senato ma il motore, ovvero il Governo è la da venire e quello in carica, per gli affari correnti, è ancora il vituperato Governo del Senatore a vita, Mario Monti. I rappresentanti delle forze politiche elette in Parlamento non hanno la forza di formare un nuovo Governo in quanto i numeri per essere autonomi ad avere una maggioranza non ci sono, (al Senato l’aula è divisa in 4 fette… PD, PDL, M5S e Lista Civica) o se ci dovessero essere, questi sarebbero frutto di compromessi tra i partiti e movimenti che allo stato attuale non ci sono e non ci sono neppure le premesse perché questo accada in un prossimo futuro . A questo si aggiunga il semestre bianco di Napolitano ovvero l’impossibilità per l’attuale inquilino del Quirinale di sciogliere le Camere e il gioco è fatto. Oltre alla “moral suasion” il presidente della Repubblica non ha altri mezzi concreti. Si poteva dimettere anticipando permettendo al Parlamento l’elezione del suo successore ma considerata la situazione e l’impossibilità di avere un nome buono per tutti gli schieramenti, per l’alto senso di responsabilità che lo contraddistingue ha preferito rimanere in carica fino alla fine e così dal suo cilindro sono usciti i saggi.
Istituzionalmente il Governo del professore di Varese è ancora in carica anche se solo per il disbrigo degli affari correnti. Si tratta di una espressione generica e non vincolante e questo potrebbe permettere al Governo Monti di adottare provvedimenti che inviati al vaglio del nuovo Parlamento potrebbero essere anche approvati. Beppe Grillo è un forte sostenitore del Governo Monti ma fior fiore di costituzionalisti hanno affermato che tenere in vita il Governo Monti, purché non sfiduciato ma dimissionario, è una forzatura. Concodiamo. A nostro parere, provvedimenti di urgenza come i Decreti Legge (provvedimenti aventi forza di legge fino all’approvazione) se non per casi “urgentissimi” nel periodo del “prorogatio” se ne vedranno ben pochi, e difficilmente un presidente della Repubblica al termine del mandato avrebbe la forza di controfirmare il provvedimento e mandarlo in Parlamento. Ma non ci sarebbe nulla da stupirsi se ciò avvenisse, di cose nuove durante il Governo Monti se ne sono viste.
Il presidente della Camera, Laura Boldrini, sentito il presidente del Senato Pietro Grasso, ha convocato per il 18 aprile il Parlamento, in riunione comune, per eleggere il successore di Giorgio Napolitano sul Colle più alto di Roma. L’empasse istituzionale sulla formazione del nuovo Governo, come abbiamo scritto, non ha precedenti. Il “porcellum” ha le sue colpe ma non è il solo colpevole, come ha dichiarato il presidente emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida lunedì scorso prima di essere insediato come saggio. Traducendo in parole comprensibili per tutti, i partiti, sia di destra ma anche di sinistra, PD in testa, hanno pensato che ne potessero avere un vantaggio con l’attuale sistema elettorale ma non hanno valutato che l’italiano è una persona strana e che nel chiuso delle urne potrebbe non concedere la fiducia ai partiti tradizionali degli ultimi anni come è effettivamente avvenuto.
Una Camera dei deputati divisa tra tre grandi gruppi non permette di avere numeri certi ma in modo particolare il Senato, come abbiamo scritto non c’è maggioranza. Dopo il “preincarico” a Bersani, questo è stato congelato in attesa di sviluppi (accordo PD/M5S oppure…). Napolitano non vedendo nessuno sbocco si è inventato la nomina di 10 “saggi” allo scopo di utilizzarli come “trait d’union” con le istituzioni. Accettiamo ma non comprendiamo in pieno la decisone del presidente che, a pochi giorni dal termine del suo incarico e poi, tra i saggi c’è Giovannini, il presidente dell’Istat, quello famoso dell’incarico per conoscere le indennità degli altri parlamentari in Europa e che al termine del quale alzò le mani in segno di resa. A questo aggiungiamoci le dichiarazioni del prof. Onida alla falsa Margherita Hack sull’inutilità dei saggi ed il gioco è fatto. Adesso aspettiamo che qualcosa accada (pressione dall’esterno sui conti italici) in modo tale che il Parlamento, “obtorto collo”, debba costituire quel Governo di unità nazionale che fino ad ora tutti i partiti, ed in particolare il M5S di Grillo ha sempre rifiutato.

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Informazioni su Bruno Angelo Porcellana

Mi piace viaggiare, scattare fotografie e sono molto curioso. Mi piace la multimedialità artistica in tutte le sue forme. Sono un appassionato fotografo, mi piace scrivere ma più di tutto sono interessato alle novità, mi piace scoprire e imparare. Mi piace andare al Cinema. Mi piace sentire la musica in generale, dall'Hard Rock alla sinfonica. I love take pictures, I love writing and I am very curiuous. I like to travel. I like the multi-media in all its forms, video and audio. I'm curious, I like to discover and learning. I like to go to the cinema, I like to hear the music from hard rock to symphonic.
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