Elezione del presidente della Repubblica. Marini il ballon d’essay per fare eleggere qualcun altro?

Dopo un presidente partigiano, un presidente ex comunista e un presidente cattolico (a dire la verità di presidenti l’Italia ne ha avuti già 11) avremo un presidente sindacalista? A guardare quello che sta avvenendo in Parlamento in queste ore, l’ipotesi dell’elezione di Franco Marini, giovane 80enne, essendo nato nel 1933, alpino, sindacalista ed ex presidente del Senato non è peregrina. Il quorum è di 672 voti. Nel caso che Marini non riuscisse ad essere eletto nelle primi votazioni, la possibilità di diventarlo quando la maggioranza sarà solo quella assoluta dei votanti è molto alta anche se, ricordando il detto “chi entra papa ne esce cardinale” potrebbe valere anche questa volta. Cambiare il cavallo in corsa è già avvenuto in passato.

Franco Marini non è un alieno e non si può dire che non abbia nulla a che fare con la “vecchia politica” essendo stato un alto esponente della CISL fino a diventarne Segretario Generale e iscritto alla Democrazia Cristiana militando nella Sinistra sociale, è entrato in politica diventando presidente del Senato dal 2006 al 2008.

Non credevamo e siamo ancora convinti di ciò, che dal cilindro venisse tirato fuori un nome che potesse mettere d’accordo molte persone, ovvero 672 grandi elettori, e per certi versi le beghe interne al PD sul nome del candidato ne sono la chiara testimonianza, Dopo mesi e mesi di toto nomine e le quirinarie del Movimento 5 Stelle, il candidato unitario della “vecchia politica” è stato portato alla luce. Se da un lato Grillo ha trovato una terza scelta, nel fronte opposto Marini sarebbe la prima scelta, a scanso di “streaming”.

Se già si proveniva da una situazione particolare, come quella dell’impossibilità di costituire un Governo, in questa fase, molto delicata della vita del paese, la candidatura di Marini rischia di mandare in frantumi quella tregua interna al Partito Democratico e dichiarata tra il segretario Bersani e il suo “competitor” alle primarie del centrosinistra e sindaco di Firenze, Matteo Renzi.

I cd “renziani” si sono dichiarati contrari a votare Marini ma ci dispiace che il popolo della sinistra abbia preso a cuore la candidatura di Stefano Rodotà che come pedigree politico di lungo non ha nulla da invidiare ai vari politici di lungo corso osteggiati e aiutati “spontaneamente” a lasciare gli il Parlamento. Eletto in Parlamento per 4 legislature, presidente del PDS, presidente dell’autorità della privacy, il professor Rodotà e uno studioso di primo piano ma non è neanche un politico di primo pelo che i palazzi romani li conosce bene.

L’unica colpa del professor Rodotà, essere stato indicato dal M5S dopo che i candidati che avevano ottenuto più voti si erano ritirati dalla corsa, Milena Gabanelli, Gino Strada e lo stesso Beppe Grillo (ineleggibile per lo statuto/non statuto del Movimento).

Alla fine Rodotà è un ripiego a differenza di Franco Marini che, come abbiamo scritto, è la prima scelta. Siamo convinti che l’Italia abbia la necessità di persone flemmatiche, riflessive e non dei fumantini o peggio ancora con pregiudizi politici. Chi sta al Quirinale identifica l’unità nazionale e chi meglio di Marini, persona con un passato specchiato, ben visto sia a destra che a sinistra, possa interpretare il ruolo di presidente superpartes? Beppe Grillo ha fatto un “endorsment” a favore di Rodotà e ha parlato del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) e del rischio di un presidente vicino a Berlusconi e ai suoi interessi. Effettivamente per legge il presidente della repubblica è il presidente del CSM anche se, operativamente, è il vice presidente che vive la vita di Palazzo dei Marescialli in Roma. Il presidente partecipa agli impegni più importanti e quelli previsti dalle leggi e consuetudini della carica. Spesso avviene che chi riveste ruoli pubblici non conosce esattamente come funzioni il sistema e si abbandona a giudizi “tranchant” che alla prova dei fatti vengono smentiti e questo è il caso di Grillo e il CSM.

Da tutta questa situazione chi sta soffrendo molto e che rischia una lacerazione difficilmente sanabile nel futuro e il Partito Democratico. Arrivato primo alle elezioni ma non avendole vinte, si porta sulle spalle un bagaglio di responsabilità che con tutta la buona disponibilità di Napolitano, non è riuscito a far dividere con altri compagni di viaggio. Renzi dopo essere stato buono ha iniziato ad utilizzare l’artiglieria pesante colpendo vari esponenti del PD tra i quali la Finocchiaro la quale ha risposto, in modo non molto “polite” alle accuse di Renzi. Ma cosa vuole il sindaco di Firenze? Essere fagocitato e diventare segretario di un mini partito? Le anime del PD si stanno schierando e primo o poi la componente cattolica e chi si riconosce in Renzi, farà il grande passo… ma verrà fatto veramente oppure sono solo annunci e come il famoso detto “ tuonò così forte che non piovve” ma sufficiente ad incutere paura all’attuale leadership e cambiare in corso d’opera il cavallo.

A livello governativo, Bersani è il candidato premier ma non si sa con quale maggioranza. Il M5S continua la sua campagna contro gli altri partiti e modifica i suoi atteggiamenti e comportamenti sulla base degli umori del suo rappresentante legale (Grillo). Il Movimento ha una bella pretesa di essere l’ago della bilancia o peggio ancora essere la bilancia con i 160 parlamentari. Neanche i socialisti, ai tempi migliori, mostravano l’arroganza e la faccia tosta di alcuni esponenti del M5S.

Il tempo ci dirà quale scelta sarà stata fatta e quali saranno le conseguenze sulla vita politica italiana. Qualcuno azzarda che Marini presidente garantisca 5 anni di governabilità, ma siamo sicuri che l’Italia abbia la necessità di un Governo che non governi e che navighi a vista?

 

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Informazioni su Bruno Angelo Porcellana

Mi piace viaggiare, scattare fotografie e sono molto curioso. Mi piace la multimedialità artistica in tutte le sue forme. Sono un appassionato fotografo, mi piace scrivere ma più di tutto sono interessato alle novità, mi piace scoprire e imparare. Mi piace andare al Cinema. Mi piace sentire la musica in generale, dall'Hard Rock alla sinfonica. I love take pictures, I love writing and I am very curiuous. I like to travel. I like the multi-media in all its forms, video and audio. I'm curious, I like to discover and learning. I like to go to the cinema, I like to hear the music from hard rock to symphonic.
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