Napolitano tiene a battesimo il Governo Letta/Alfano (ribattezzato Alfetta da Mentana). Quanto durerà e se durerà?

E’difficile scrivere del primo governo Letta dopo mesi di Governo tecnico. Monti ha passato le consegne al giovane Letta ma le domande irrisolte di questi mesi sono li ancora sul piatto e la “grande coalizione” italiana avrà la forza di fornire queste risposte? Il M5S e il suo leader si sono sfregati le mani, in quanto considerano questo Governo, non una unione di forze responsabili ma un “inciucio”. Vedremo chi ha effettivamente ragione e se Enrico Letta, con il suo aplomb “british” sarà in grado e vorrà dare delle risposte concrete.
Non lo sappiamo, la situazione politica, seppur semplificata dall’elezione di Giorgio Napolitano e dalla formazione del Governo (con dodici ministri tra PD/PDL ) si è già complicata – a dire la verità già lo era al tempo dell’elezione di Napolitano con il distacco di Vendola e di SEL – a causa dei problema che avranno gli esponenti del PD a votare un governo che dopo le elezioni di febbraio mai avrebbero pensato di sostenere. Quello che per anni poteva sembrare impossibile, ovvero il compromesso storico tra esponenti provenienti dalle fila degli ex comunisti e dagli ex dc, in una notte di primavera del 2013 si è avverato.
Ricordiamo che un tentativo di patto, tra tra ex dc ed ex pc, c’era già stato nell’aprile del 1993 ma tutto fu mandato a monte dagli ex pc e non se ne fece nulla. Ora il governo “Alfetta” come lo ha chiamato il direttore del tg della 7 Enrico Mentana (Enrico Letta e Angelino Alfano) è stato varato e i 21 ministri hanno giurato di fronte al Capo della Stato. La giornata è stata di festa e di preoccupazione allo stesso tempo, a causa degli spari che hanno colpito due Carabinieri in servizio davanti a Palazzo Chigi, ai quali vanno la nostra solidarietà e gli auguri di una pronta guarigione.
Ritornando al Governo “Alfetta”, la rotta è segnata e ben poco, crediamo, si potrà fare per modificarla. Adesso bisogna vedere come riuscirà a portare avanti le riforme invocate a più riprese da Napolitano ed essere sostenuto dal Parlamento e dalle forze che concederanno la fiducia in questi giorni. Le polemiche che hanno salutato la nascita di questo Governo hanno radici profonde e in modo particolare tra le fila del PD. Il problemi emersi durante le elezioni per il presidente della Repubblica si riproporranno, a nostro parere, durante la vita del Governo Letta. Finché ci saranno le fiducie tutto andrà per il meglio, alla prima occasione i messaggi di disagio arriveranno.
La non vittoria e l’assidua ricerca da parte di Pierluigi Bersani dell’accordo con il M5S è stato fatale e quando tutto sembrava perso con la non elezione di un PD al Quirinale (Marini e Prodi) si è ripresentata la possibilità di giorcarsi la carta di Giorgio Napolitano il quale, dopo avere varato il Governo Monti nel 2011, ha varato anche il Governo Letta. Eravamo contrari al Governo Monti, in quanto non passato dalle urne ma per certi versi cooptato, essendo diventato Senatore a vita il giorno prima dell’assunzione dell’incarico governativo. Non siamo prevenuti al Governo Letta ma abbiamo dubbi che possa fare quelle riforme che l’Italia ha la necessità per limitare i danni della crisi.
Il presidente della Repubblica, checché se ne dica, è effettivamente l’uomo che ha voluto l’accordo tra partiti che nulla hanno da spartire tra di loro a livello dottrinale (e in modo particolare il proprio elettorato) ma, come è avvenuto spesso in questi ultimi mesi, la soluzione adottata era l’unica che si potesse tenere in considerazione prima di mandare tutto a monte e rifare le elezioni senza sapere quali potessero essere gli esiti, visto gli ultimi risultati.
Oggi Letta dirà la sua e quella del Governo in Parlamento e quali sono i punti che perseguirà con il suo programma. Non siamo fiduciosi che questo Governo possa dare i risultati richiesti ma siamo altresì convinti che alcuni aspetti, come la riforma del Parlamento e la riduzione dei costi della politica, avranno successo. I punti rischiosi per il Governo saranno sempre i soliti, la Giustizia, il rifinanziamento delle missioni militari all’estero e l’IMU. Se nulla accadrà dall’esterno (leggasi provvedimenti giudiziari contro Berlusconi) e tutti verranno accontentati, in un modo o nell’altro, il Governo potrà fare quelle riforme che il paese chiede da anni e in modo particolare la legge elettorale. L’unico dubbio è che dovendo fare le riforme in tempi veloci, non si valuti bene gli effetti delle riforme e si provochi danni come è stata la riforma delle pensioni della ex ministro Elsa Fornero con gli esodati.

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Informazioni su Bruno Angelo Porcellana

Mi piace viaggiare, scattare fotografie e sono molto curioso. Mi piace la multimedialità artistica in tutte le sue forme. Sono un appassionato fotografo, mi piace scrivere ma più di tutto sono interessato alle novità, mi piace scoprire e imparare. Mi piace andare al Cinema. Mi piace sentire la musica in generale, dall'Hard Rock alla sinfonica. I love take pictures, I love writing and I am very curiuous. I like to travel. I like the multi-media in all its forms, video and audio. I'm curious, I like to discover and learning. I like to go to the cinema, I like to hear the music from hard rock to symphonic.
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